Centri di Lavoro

Dove avviene la lavorazione: macchine, reparti, operatori e fornitori esterni, con capacità e costi

Guida praticaGuida UtenteProduzione
1Che cosa sono i centri di lavoro

Un centro di lavoro rappresenta dove si svolge una lavorazione: una macchina, un reparto, un operatore o un fornitore esterno. Servono a dare un «luogo» e un costo alle fasi di produzione, così l'ordine può calcolare quanto costa davvero fabbricare (materie + manodopera/macchina).

💡Menu Produzione » Centri di lavoro. Sono opzionali: se produci senza tracciare tempi e costi di lavorazione, puoi anche non usarli.
2La filosofia

Il centro di lavoro è un anagrafica di risorse: lo definisci una volta con la sua capacità e i suoi costi orari, poi le fasi delle distinte lo richiamano. Quando produci, l'ordine usa il costo orario del centro per valorizzare il tempo speso. Così il costo del prodotto non è «a sensazione» ma la somma reale di materie e lavorazione.

3I campi principali
CampoA cosa serve
Codice / DescrizionePer riconoscere il centro (es. CL-MIX-01 / «Miscelatore industriale»).
TipoMACCHINA / REPARTO / OPERATORE / ESTERNO (vedi sez. 4).
Capacità giornalieraLe ore disponibili al giorno.
€/h Macchina e €/h ManodoperaI costi orari, sommati nel costo orario totale.
Efficienza %Quanto rende il centro rispetto al teorico.
Note operative / StatoAnnotazioni e se il centro è attivo o disattivo.
4I tipi di centro
TipoQuando usarlo
MACCHINAUn impianto/attrezzatura (tornio, miscelatore, forno).
REPARTOUn'area/gruppo di lavoro (assemblaggio, confezionamento).
OPERATOREUna persona/risorsa umana.
ESTERNOUn fornitore terzista che esegue la lavorazione fuori. Vedi sez. 7.
5Costi e capacità

I due costi orari (macchina + manodopera) danno il costo orario totale del centro. Nelle fasi della distinta puoi indicare tempi di setup e tempo unitario; l'ordine, moltiplicando per le quantità, calcola il costo di lavorazione che si somma a quello delle materie. La capacità giornaliera e l'efficienza aiutano a valutare quanto un centro può reggere.

Se una fase ha un costo diverso dal centro, puoi usare un costo orario override nella fase stessa: il centro dà il default, la fase può personalizzarlo.
6Calendario ed eccezioni

Ogni centro può avere un calendario di eccezioni: giorni di chiusura, ferie, manutenzione o turni extra. Serve a sapere quando il centro è realmente disponibile e a non pianificare lavoro quando è fermo.

7Il terzista (centro ESTERNO)

Un centro di tipo ESTERNO rappresenta una lavorazione affidata a un fornitore. Collegandogli un Fornitore/Terzista dall'anagrafica, il centro diventa il punto di partenza del Conto lavoro: dal suo form puoi anche creare il deposito «presso terzi».

🚚Il ciclo completo di invio/rientro merce al terzista si gestisce nel modulo Conto lavoro (vedi la sua guida). Qui definisci solo la risorsa esterna e il suo costo.
8Cosa NON fa (limiti onesti)
  • Non è obbligatorio: puoi produrre senza definire centri di lavoro.
  • Non fa schedulazione avanzata (Gantt, sequenziamento fine): gestisce risorse, capacità e costi, non un piano dettagliato di reparto.
  • Il centro ESTERNO da solo non muove merce: il trasferimento fisico al terzista è nel Conto lavoro.
?Domande frequenti
Devo per forza creare i centri di lavoro?
No, sono opzionali. Servono se vuoi tracciare tempi e costi di lavorazione nelle fasi. Senza, produci comunque.
Come collego un terzista?
Crea un centro di tipo ESTERNO e scegli il Fornitore dall'elenco; poi puoi generare il deposito conto lavoro. Il resto si fa nel modulo Conto lavoro.
Il calendario blocca la produzione nei giorni di chiusura?
Indica la disponibilità reale del centro (chiusure, ferie, manutenzioni, turni extra); è un supporto alla pianificazione, non un blocco rigido degli ordini.