Centri di Lavoro
Dove avviene la lavorazione: macchine, reparti, operatori e fornitori esterni, con capacità e costi
Un centro di lavoro rappresenta dove si svolge una lavorazione: una macchina, un reparto, un operatore o un fornitore esterno. Servono a dare un «luogo» e un costo alle fasi di produzione, così l'ordine può calcolare quanto costa davvero fabbricare (materie + manodopera/macchina).
Il centro di lavoro è un anagrafica di risorse: lo definisci una volta con la sua capacità e i suoi costi orari, poi le fasi delle distinte lo richiamano. Quando produci, l'ordine usa il costo orario del centro per valorizzare il tempo speso. Così il costo del prodotto non è «a sensazione» ma la somma reale di materie e lavorazione.
| Campo | A cosa serve |
|---|---|
| Codice / Descrizione | Per riconoscere il centro (es. CL-MIX-01 / «Miscelatore industriale»). |
| Tipo | MACCHINA / REPARTO / OPERATORE / ESTERNO (vedi sez. 4). |
| Stabilimento | Il sito a cui appartiene il centro, se ne hai definiti (Produzione » Stabilimenti). CRP, Gantt, terminale e OEE filtrati per sito usano questo campo. |
| Capacità giornaliera | Le ore disponibili al giorno, da 0 a 24. 0 = centro fermo (CRP, RCCP e Gantt non ci mettono lavoro); lasciata vuota vale 8 ore. |
| €/h Macchina e €/h Manodopera | I costi orari, sommati nel costo orario totale. Li vede (in elenco e nella scheda) solo chi ha il permesso «Vedere costi e margini». |
| Efficienza % | Quanto rende il centro rispetto al teorico, da 1 a 300%: la capacità reale è ore × efficienza. |
| Note operative / Stato | Annotazioni e se il centro è attivo o disattivo. Con il cestino accanto alla riga il centro va nel cestino della produzione (da dove si ripristina); non si può se ci lavorano ancora fasi di ordini aperti o il ciclo di una distinta attiva. |
| Tipo | Quando usarlo |
|---|---|
| MACCHINA | Un impianto/attrezzatura (tornio, miscelatore, forno). |
| REPARTO | Un'area/gruppo di lavoro (assemblaggio, confezionamento). |
| OPERATORE | Una persona/risorsa umana. |
| ESTERNO | Un fornitore terzista che esegue la lavorazione fuori. Vedi sez. 7. |
I due costi orari (macchina + manodopera) danno il costo orario totale del centro. Nelle fasi della distinta puoi indicare tempi di setup e tempo unitario; l'ordine, moltiplicando per le quantità, calcola il costo di lavorazione che si somma a quello delle materie. La capacità giornaliera e l'efficienza aiutano a valutare quanto un centro può reggere.
Ogni centro può avere un calendario di eccezioni: giorni di chiusura, ferie, manutenzione o turni extra. Serve a sapere quando il centro è realmente disponibile e a non pianificare lavoro quando è fermo.
Si compila nella scheda del centro (matita sulla riga), sezione «Calendario del centro»: scegli il giorno, il tipo (Chiuso e Ferie = nessuna ora; Manutenzione = le ore indicate; Turno extra = le ore indicate, o quelle normali, anche di sabato o domenica) ed eventualmente il motivo, e premi «Aggiungi»: si salva subito. Le ore vanno da 0 a 24. Sabato e domenica sono già chiusi senza scriverli. Il calendario lo usano il carico centri (CRP), il RCCP dell'MPS e il Gantt. Un giorno di manutenzione può arrivare anche dalla Manutenzione impianti, con «blocca il calendario» su un intervento: annullando o eliminando l'intervento il giorno si libera.
Un centro di tipo ESTERNO rappresenta una lavorazione affidata a un fornitore. Collegandogli un Fornitore/Terzista dall'anagrafica, il centro diventa il punto di partenza del Conto lavoro: dal suo form puoi anche creare il deposito «presso terzi».
- Non è obbligatorio: puoi produrre senza definire centri di lavoro.
- Il centro da solo non pianifica: il piano dettagliato a capacità finita (sequenza delle fasi, Gantt) si fa in Produzione » Gantt (APS), che usa capacità, efficienza e calendario dei centri.
- Il centro ESTERNO da solo non muove merce: il trasferimento fisico al terzista è nel Conto lavoro.