Contabilità
Registro IVA Vendite/Acquisti, Liquidazione periodica, Prima Nota in partita doppia
Riferimenti normativi
- Art. 23 DPR 633/72 — Registro vendite: Le fatture emesse devono essere annotate entro 15 giorni nel registro con numero progressivo, data, soggetto, imponibile, aliquota e imposta.
- Art. 25 DPR 633/72 — Registro acquisti: Le fatture ricevute devono essere numerate e annotate nel registro anteriormente alla liquidazione periodica.
- Art. 39 DPR 633/72 — Conservazione registri: I registri IVA vanno conservati fino alla definizione degli accertamenti (minimo 5 anni, estensibili a 7).
- Art. 2214-2216 CC — Libro giornale: L'imprenditore deve tenere il libro giornale annotando giorno per giorno le operazioni relative all'esercizio.
- DPR 600/73 art. 14 — Scritture contabili: Contabilità ordinaria richiede: libro giornale, libro inventari, registri IVA, registro beni ammortizzabili.
- Art. 1 DL 148/1993 — Liquidazione periodica: IVA liquidata mensilmente (o trimestralmente sotto soglia) entro il 16 del mese successivo.
- D.Lgs. 127/2015 — Registri elettronici: I registri IVA possono essere tenuti in formato elettronico. Le fatture SDI alimentano automaticamente il registro.
- Art. 1 c. 54-89 L. 190/2014 — Regime forfettario: si resta nel regime se i ricavi o compensi dell'anno prima non superano 85.000 € oltre 100.000 € nell'anno si esce subito (c. 71, dal 2023); il reddito si determina per cassa (c. 64). Vedi Incassi e soglia del forfettario.
- OIC 25 — Imposte sul reddito: Principio per rilevazione imposte correnti, differite e anticipate nel bilancio.
Il Registro IVA raccoglie tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA in due sezioni: Vendite e Acquisti.
registro-iva-vendite.csv e registro-iva-acquisti.csv del periodo scelto, con i totali già in «Controlla il contenuto»). Si alimenta da solo dai documenti emessi, dai corrispettivi del giorno e dalle fatture ricevute (FP); bozze, annullati e documenti nel cestino non ci sono.Le colonne del file registro-iva-vendite.csv del Pacchetto, una riga per aliquota o natura di ogni documento:
| Colonna | Contenuto |
|---|---|
| Data registrazione e Data documento | Data della registrazione e del documento |
| Numero | Numero progressivo |
| Tipo | Tipo del documento in NOX e codice SdI (TD01, TD06, TD24...) |
| Controparte | Ragione sociale / nome del cliente, com'è scritto sul documento |
| Partita IVA | Partita IVA |
| Imponibile | Base imponibile |
| Aliquota | Percentuale IVA |
| Natura | Codice natura se IVA=0% (N1-N7) |
| Imposta | Importo IVA |
| Totale | Imponibile + Imposta |
| Esigibilità | I (immediata), D (differita), S (split) |
I totali per imponibile, imposta e totale si vedono prima di scaricare, in «Controlla il contenuto». Le note di credito sono in negativo.
Stessa struttura del registro vendite (file registro-iva-acquisti.csv) ma con le fatture passive (FP) ricevute, per data di ricezione SdI. Fondamentale per il calcolo dell'IVA detraibile (art. 19 DPR 633/72).
| Voce | Formula |
|---|---|
| IVA Vendite | Σ imposta registro vendite del periodo |
| IVA Acquisti | Σ imposta registro acquisti del periodo |
| Saldo | IVA Vendite − IVA Acquisti (positivo=debito, negativo=credito) |
Periodicità
- Mensile: versamento entro il 16 del mese successivo
- Trimestrale: per soggetti sotto soglia. Scadenze: 16/5, 20/8, 16/11, 16/3 anno successivo. Maggiorazione 1%.
Il registro IVA si scarica col Pacchetto per il commercialista (Contabilità → Export al Commercialista): uno ZIP del periodo con i due registri IVA, la prima nota, i corrispettivi e gli XML delle fatture, in CSV col punto e virgola che Excel apre così com'è. Vedi il manuale Export al Commercialista.
Nella Prima Nota il pulsante Export scarica in CSV le registrazioni che la lista sta mostrando; il pulsante Commercialista genera invece un CSV strutturato per lo studio: protocollo anno/numero, causale, origine (manuale/automatica), codice e descrizione conto, Dare/Avere con virgola decimale, ragione sociale con P.IVA e Codice Fiscale del soggetto, riferimento documento. Rispetta il periodo impostato nei filtri Dal/Al.
La Prima Nota è il libro giornale: registra tutte le operazioni in partita doppia.
- 17 tipi di causale
- 3 stati: Provvisorio, Definitivo, Annullato
- Autocomplete conti dal Piano dei Conti
- Auto-bilanciamento ultima riga
- Duplicazione registrazioni
- Riepilogo saldi conti
- Export CSV, paginazione 30/pag, filtri avanzati
- Premere + Nuova Registrazione.
- Inserire Data e Descrizione.
- Selezionare la Causale (17 tipi).
- Opzionale: collegare un Documento.
- Aggiungere righe: Conto (autocomplete) + importo in Dare o Avere.
- Opzionale: collegare un Soggetto a ogni riga.
- Verificare Dare = Avere (il sistema blocca se sbilanciate).
- Premere Salva → stato PROVVISORIO.
Σ Dare deve sempre essere = Σ Avere. Il sistema mostra lo sbilanciamento in tempo reale.
Esempi
| Operazione | Dare | Avere |
|---|---|---|
| Fattura emessa | Crediti v/clienti | Ricavi + IVA debito |
| Fattura passiva | Costi + IVA credito | Debiti v/fornitori |
| Incasso | Banca c/c | Crediti v/clienti |
| Pagamento | Debiti v/fornitori | Banca c/c |
| Stipendio | Costo personale | Banca + Debiti v/enti |
| Ammortamento | Ammortamento | Fondo ammortamento |
La fattura di vendita, riga per riga
Quando emetti una fattura di vendita la prima nota si scrive da sola, alla data della fattura:
- Dare Crediti v/clienti — il totale che il cliente deve pagare (al netto dell'eventuale ritenuta d'acconto, che va fra i crediti verso l'Erario);
- Avere Ricavi — l'imponibile, sul conto dei ricavi scelto dall'azienda in Tabelle e Parametri (sezione Ricavi in prima nota; se non se ne sceglie uno, «Ricavi da vendita prodotti»). Lo stesso conto vale per corrispettivi e vendite al banco;
- Avere rivalsa / contributo previdenziale — la rivalsa INPS o il contributo integrativo addebitato al cliente, su una riga sua (su un conto «rivalsa» se c'è, altrimenti sui ricavi);
- Avere IVA a debito e, se c'è, Avere bollo.
| Causale | Uso |
|---|---|
| FATTURA | Registrazione fattura emessa/ricevuta |
| INCASSO | Riscossione da cliente |
| PAGAMENTO | Pagamento a fornitore |
| BANCA | Bonifici, commissioni, interessi |
| CASSA | Movimenti cassa contanti |
| STIPENDIO | Retribuzioni dipendenti |
| CONTRIBUTI | Contributi previdenziali |
| IMPOSTE | Versamento IRES, IRAP, IVA, F24 |
| AMMORTAMENTO | Quote ammortamento |
| RITENUTA | Ritenute d'acconto versate |
| APERTURA | Apertura esercizio |
| CHIUSURA | Chiusura esercizio |
| RETTIFICA | Correzioni |
| ASSESTAMENTO | Ratei, risconti |
| GIROCONTO | Trasferimento tra conti |
| DIVERSI | Operazioni varie |
| ALTRO | Causale generica |
| Stato | Significato | Modificabile | Cancellabile |
|---|---|---|---|
| PROVVISORIO | Bozza, modificabile | Sì | Sì (cestino) |
| CONFERMATO | Scrittura consolidata | No | No (solo storno) |
| DEFINITIVO | Chiusa in esercizio | No | No (solo storno) |
| ANNULLATO | Annullata (in cestino) | No | Sì (solo admin) |
Riepilogo saldi per ogni conto: differenza totale Dare − totale Avere delle registrazioni definitive. La quadratura (totale Dare = totale Avere) conferma la correttezza contabile.
Il riepilogo della Prima Nota somma le registrazioni che la lista sta mostrando. Per i saldi di tutti i conti in un periodo, col saldo iniziale e il mastrino di ognuno, c'è il bilancio di verifica.
| Filtro | Tipo |
|---|---|
| Periodo | Date dal/al |
| Causale | Dropdown 17 tipi |
| Stato | Provvisorio / Definitivo / Annullato / Tutti |
| Conto | Autocomplete Piano dei Conti |
| Ricerca | Testo in descrizione e numero |
Paginazione 30/pagina. Export CSV con filtri applicati.
• il pacchetto
CONTABILITA è compreso nella licenza dell’azienda
• il modulo è acceso nella Aziende & Licenze, per l’azienda e per l’utente
Spento vuol dire bloccato, non solo nascosto. Dettagli in Licenza e Aziende & Licenze.
Dalla toolbar della Prima Nota il pulsante Cestino alterna tra la vista delle registrazioni attive e quelle soft-deleted (cancellate ma ripristinabili).
Cosa finisce nel cestino
- Solo registrazioni in stato PROVVISORIO possono essere spostate nel cestino (ic. delete).
- Le registrazioni CONFERMATO / DEFINITIVO non possono essere cancellate — vanno stornate.
Ripristino e eliminazione definitiva
- Ripristina (ic. restore_from_trash): riporta la registrazione nella lista attiva. Operazione riservata ad amministratori.
- Elimina definitivamente (ic. delete_forever): rimuove fisicamente la registrazione. Richiede motivazione e ruolo admin. L'evento resta registrato nell'audit log.
Lo storno è la modalità corretta per annullare una scrittura già consolidata. Il sistema crea automaticamente una nuova registrazione opposta (Dare↔Avere invertiti) collegata a quella originale.
Come eseguire uno storno
- Individuare la registrazione CONFERMATO/DEFINITIVO da stornare.
- Cliccare sull'icona swap_horiz nelle azioni di riga.
- Inserire la motivazione (obbligatoria).
- Il sistema crea PN-xxxx con causale STORNO e stato CONFERMATO.
Caratteristiche
- La registrazione originale resta intatta.
- Lo storno è etichettato con badge
← storno di PN-N. - La registrazione originale mostra badge
stornata. - La motivazione viene conservata e consultabile in audit.
- Il collegamento bidirezionale permette di ricostruire la catena di rettifiche.
È possibile selezionare più registrazioni (checkbox nella prima colonna) e applicare un'azione in blocco dalla barra inferiore che compare automaticamente.
| Azione | Effetto | Vincoli |
|---|---|---|
| Conferma | Porta le selezionate a CONFERMATO | Ignora registrazioni già confermate |
| Riapri | Riporta a PROVVISORIO | Blocca se CONFERMATO (impossibile retrocedere) |
| Cestino | Sposta nel cestino | Solo su PROVVISORIO |
Per ogni registrazione, l'icona history apre un modal che mostra la storia completa delle modifiche: campo cambiato, valore precedente, valore nuovo, operatore, timestamp, eventuale motivazione.
Cosa viene tracciato
- Modifiche a data, causale, descrizione, stato, note, competenza, documento collegato
- Eventi di soft-delete / ripristino / eliminazione definitiva
- Storni generati (campo
storno_generato→ numero PN) - Motivazioni eventualmente fornite dall'operatore
- Scritture automatiche: anche le registrazioni generate dagli altri moduli (vendite dai Documenti, incassi/pagamenti dallo Scadenzario, fatture passive, rimanenze di fine anno) hanno una voce di creazione automatica nell'audit con modulo di origine e dettaglio; le loro eventuali modifiche successive sono tracciate come quelle manuali e conservano il marcatore AUTOMATICO
Mascheramento dati sensibili
Se i campi tracciati contengono valori sensibili (IBAN, CF, P.IVA), il log applica automaticamente il mascheramento conforme al GDPR (es. IT60****3456).
Da Contabilità › Bilancio (o dalla ricerca del menu) si leggono i conti di un periodo, scelto con le date «dal» e «al» (di partenza l'anno dell'esercizio scelto in alto; le frecce passano all'anno prima o dopo). La sezione è dell'amministratore e di chi ha il permesso «Banca e prima nota» (contabilita.gestisci). Si legge e basta: da qui non si scrive niente in prima nota.
Quali scritture contano
- Tutte le righe di prima nota che non sono nel cestino, definitive o provvisorie (le provvisorie si contano e la pagina dice quante sono). La registrazione stornata e il suo storno ci sono tutte e due: si annullano fra loro.
- Non contano le scritture di chiusura automatica dell'esercizio (quelle che al 31/12 azzerano i conti economici sul conto del risultato): azzererebbero il conto economico dell'anno che si guarda. Il risultato si calcola dal conto economico, e la pagina dice quante righe di chiusura ha lasciato fuori.
- NOX non scrive scritture di apertura: il saldo di un conto patrimoniale è quello di tutta la prima nota fino al giorno «al». Un conto economico invece parte da zero il giorno «dal»: quello che aveva prima è il risultato dei periodi precedenti.
Il bilancio di verifica
Una riga per conto: saldo iniziale, dare e avere del periodo, saldo finale (dare − avere: negativo vuol dire saldo in avere), e la voce dello schema CEE in cui il conto finisce. In fondo i totali e la quadratura: se il totale dare non è uguale al totale avere la pagina lo dice in rosso, con la differenza e le registrazioni che non quadrano (PN-numero/anno). Il livello sceglie il dettaglio: tutti i conti, i conti fino al secondo livello, o i soli mastri (ogni conto sommato al conto in cima alla sua gerarchia); i totali non cambiano.
Stato patrimoniale e conto economico
- Gli schemi degli artt. 2424 e 2425 c.c., fino alle voci numerate (per il personale, B.9, e gli ammortamenti, B.10, anche le lettere), con i totali di ogni raggruppamento, la differenza fra valore e costi della produzione, il risultato prima delle imposte e l'utile (perdita) dell'esercizio, che è ricavi meno costi del periodo.
- Nel patrimonio netto, in A.IX il risultato del periodo e in A.VIII quello dei periodi precedenti non chiuso in prima nota: per questo attivo e passivo quadrano anche senza scritture di chiusura.
- La voce di un conto si ricava dal suo codice e dalla sua gerarchia: il codice del conto, poi quello del conto padre (o, se non ce l'ha, il codice più corto che nel piano esiste:
C.II.4bis.1→C.II.4bis), e così via. Il piano standard di NOX ha già i codici dello schema; un conto personalizzato si classifica mettendolo sotto la voce giusta nel Piano dei conti. I crediti tributari (C.II.4bis), le imposte anticipate (C.II.4ter) e i crediti verso altri (C.II.5) vanno nelle voci di oggi: 5-bis, 5-ter e 5-quater. - Da classificare: un conto che non arriva a nessuna voce (un codice di un piano importato, un conto fuori dal piano, un conto scritto su un raggruppamento che lo schema divide, come «B) Immobilizzazioni») non viene messo da qualche parte: è elencato a parte con il saldo e il motivo, e non entra nei totali. La differenza fra attivo e passivo è esattamente il loro saldo (più le registrazioni che non quadrano, se ce ne sono), e la pagina lo dice. Le azioni proprie del piano standard (
C.III.5) sono fra questi: dal 2016 non stanno più nell'attivo ma in A.X del patrimonio netto. - I conti d'ordine (
CO) sono elencati a parte: dal 2016 non stanno nello stato patrimoniale ma in nota integrativa (art. 2427 n. 9 c.c.). - Confronto con l'anno prima: una seconda colonna con lo stesso periodo un anno prima. Le voci a zero nei due anni non si mostrano, se non si spunta «anche le voci a zero»; cliccando una voce si vedono i suoi conti.
Il mastrino
Cliccando la riga di un conto (nel bilancio di verifica, fra i conti di una voce o fra quelli da classificare) si apre il suo mastrino: le scritture del periodo in ordine di data, con registrazione, causale, descrizione, documento, dare, avere e il saldo progressivo, dal saldo iniziale fino al saldo finale della riga cliccata. Per un mastro (o un conto con sottoconti, al livello mastri o conti) il mastrino comprende i sottoconti. Gli storni si vedono in corsivo, le provvisorie hanno il loro segno.
PDF ed Excel
I pulsanti PDF, Excel e CSV stampano quello che si sta guardando, con gli stessi numeri: il PDF ha in testa a ogni pagina l'azienda (nome, partita IVA, sede), il titolo e il periodo, e in fondo la data di stampa e «Pagina X di Y»; Excel scarica il foglio .xlsx, con gli importi come numeri; CSV lo stesso col punto e virgola, per importarlo in un altro programma.
API: GET /api/contabilita/bilancio/verifica?dal=2025-01-01&al=2025-12-31&livello=mastri, GET /api/contabilita/bilancio/cee?dal=2025-01-01&al=2025-12-31&confronto=1, GET /api/contabilita/bilancio/mastrino?conto=C.IV.1&dal=2025-01-01&al=2025-12-31; le stampe aggiungono /pdf o /excel (GET /api/contabilita/bilancio/verifica/pdf, GET /api/contabilita/bilancio/cee/excel…).
Chi è in regime forfettario (RF19 nei Parametri: gli studi professionali, le ditte individuali piccole) non ha bisogno del bilancio: ha bisogno di sapere, anno per anno, quanto ha incassato rispetto alla soglia del regime. Da Contabilità › Incassi e soglia forfettario (o dalla ricerca del menu) si legge, per l'anno scelto, quanto è entrato mese per mese e quanto manca alla soglia, e sotto lo stesso conto per tutti gli anni. Alle aziende in RF19 (e ai vecchi minimi, RF02) la voce sta nel menu sotto il Bilancio; alle altre si apre solo dalla ricerca, e la pagina dice che la soglia non le riguarda. Come il Bilancio, è dell'amministratore e di chi ha il permesso «Banca e prima nota» (contabilita.gestisci). Si legge e basta.
Le soglie
| Anni | Soglia | Cosa succede se si supera |
|---|---|---|
| dal 2023 | 85.000 € | oltre 85.000 si esce dal regime dall'anno dopo; oltre 100.000 si esce subito, nell'anno stesso, e l'IVA si applica dall'operazione che fa superare il limite (art. 1 c. 54 e 71 L. 190/2014, come modificati dalla L. 197/2022) |
| 2019–2022 | 65.000 € | si esce dall'anno dopo (L. 145/2018) |
| prima del 2019 | — | la soglia dipendeva dal codice ATECO: la pagina mostra gli incassi senza percentuale |
| minimi (RF02) | 30.000 € | si esce dall'anno dopo; oltre 45.000 (il 50% in più) nell'anno stesso (art. 27 DL 98/2011, art. 1 c. 96 e 111-112 L. 244/2007) |
La pagina avvisa con il colore: verde sotto l'80% della soglia, giallo dall'80% (con quanto manca), arancio oltre la soglia (con il mese in cui è stata passata e quanto manca ai 100.000), rosso oltre 100.000 (con il mese). La barra arriva a 100.000: la tacca blu è la soglia, quella gialla l'80%.
Quali soldi contano: il principio di cassa
Il reddito del forfettario si determina per cassa (art. 1 c. 64 L. 190/2014): conta quando i soldi entrano, non quando si emette la fattura. Quindi:
- Contano gli incassi delle fatture di vendita emesse (non le bozze, non le annullate, non quelle nel cestino). Non contano le ricette, i preventivi, le pro-forma, gli ordini e i DDT, che non sono fatture; né le integrazioni e le autofatture, che stanno fra gli acquisti. NOX riconosce le fatture dalle regole del tipo documento (famiglia e codice del tracciato), non dal nome.
- Ogni incasso conta nel giorno in cui è entrato: lo dice la prima nota, dove ogni incasso di una rata è una registrazione sua (un acconto a maggio e il saldo a luglio stanno in due mesi diversi; un incasso annullato non conta). Gli incassi registrati prima che la prima nota li tenesse uno per uno prendono la data di pagamento della rata. Una fattura di dicembre pagata a gennaio conta nell'anno dopo.
- Una nota di credito rimborsata al cliente si toglie nel giorno del rimborso. Una nota di credito compensata con la sua fattura non muove soldi: non si toglie, ma la fattura conta per quello che il cliente ha pagato davvero.
- Le fatture senza rate non si possono contare (non si sa se e quando sono state pagate): la pagina le elenca, e si sistemano generando le rate dalla scheda del documento e registrando l'incasso. Lo stesso per le rate incassate in parte senza la data dell'incasso.
- I corrispettivi del registro giornaliero (le vendite al banco) non sono sommati: una parte può essere già diventata fattura, e contarla due volte sarebbe peggio che non contarla. La pagina dice quante giornate e quanti euro ci sono nell'anno: chi vende al banco li aggiunge col commercialista.
Di ogni incasso, il compenso
Un incasso porta dentro anche cose che non sono compensi. Ogni incasso si divide in proporzione al suo documento: un acconto di metà fattura porta metà del compenso, metà del bollo e così via.
| Voce della fattura | È compenso? | Perché |
|---|---|---|
| Prestazioni e cessioni (imponibile, sconto globale compreso) | sì | è il corrispettivo |
| Rivalsa INPS 4% della gestione separata (cassa TC22) | sì | è una maggiorazione del compenso (art. 1 c. 212 L. 662/1996), non un contributo di una cassa |
| Contributo integrativo delle casse professionali (TC01–TC21: INARCASSA, Cassa Forense, ENPAP…) | no | è dovuto alla cassa, non è reddito del professionista |
| Bollo addebitato al cliente | no | è un'imposta che si versa all'Erario |
| Spese anticipate in nome e per conto del cliente (righe natura N1, compresi i «Bolli su effetti») | no | sono rimborsi (art. 15 DPR 633/72) |
| IVA | no | il forfettario non la addebita; c'è solo sulle fatture di quando l'azienda era in un altro regime |
- Una cassa previdenziale senza tipo (né sul documento né nei Parametri) si conta come rivalsa INPS: nel dubbio è meglio avvicinarsi alla soglia che allontanarsene.
- Se su una fattura c'è la ritenuta d'acconto (il forfettario di norma non la subisce, art. 1 c. 67), quella fa parte del compenso: il cliente l'ha versata per conto del professionista. 800 incassati su una fattura da 1.000 con 200 di ritenuta contano 1.000.
- Sotto la scheda dell'anno la pagina dice quanto, degli incassi dell'anno, non è stato contato: bolli, contributo integrativo, spese anticipate e IVA. Nella tabella degli anni c'è la colonna Bolli incassati.
Il fatturato, per confronto
Accanto agli incassi c'è il fatturato: lo stesso compenso, ma delle fatture con data nell'anno, incassate o no, con le note di credito in meno. Serve a capire quanto sta ancora fuori; per un'impresa (non un professionista) il commercialista può ragionare per competenza, ed è questa la colonna da guardare. Ancora da incassare è il compenso delle rate aperte di tutte le fatture emesse: se arrivano tutte, quanto si aggiunge.
Le tabelle
- Mese per mese: incassato del mese (in rosso i rimborsi), progressivo dall'inizio dell'anno, la sua percentuale della soglia (col colore dell'avviso) e il fatturato del mese.
- Anno per anno: incassato, soglia di quell'anno, percentuale, stato (sotto soglia, oltre l'80%, soglia superata, uscita immediata), fatturato e bolli incassati. Cliccando un anno si aprono i suoi mesi. L'anno si sceglie anche con il campo Esercizio in alto o con le frecce.
API: GET /api/contabilita/forfettario/riepilogo?anno=2026 (incassi per anno e per mese dell'anno scelto, fatturato, soglia, avvisi, esclusi, note); GET /api/contabilita/forfettario/regime (il regime dei Parametri).
Da Contabilità › Esercizi contabili (o dalla ricerca del menu) l'amministratore vede gli anni con le registrazioni e, per ognuno, lo stato (aperto o chiuso), quante registrazioni ha, quante sono ancora provvisorie e quante stanno nel cestino. La sezione è solo dell'amministratore.
- Chiudi: l'anno diventa chiuso. Da quel momento in prima nota non entra più nessuna scrittura con data in quell'anno, né a mano né automatica (fatture, incassi, note spese, banco, corrispettivi…: chi emette un documento con quella data legge l'avviso «L'esercizio è chiuso»; un incasso, una giornata dei corrispettivi o una chiusura del banco con quella data non si registrano affatto, e la rata resta com'era). E le registrazioni già fatte non si modificano, non si confermano, non vanno nel cestino, non si ripristinano dal cestino e non si eliminano, neanche con le azioni in blocco. Spostare una registrazione da un anno chiuso a uno aperto (cambiandole la data) è bloccato allo stesso modo.
- Per correggere un anno chiuso si registra uno storno con data nell'esercizio aperto: lo storno si può fare, uno storno datato nell'anno chiuso no.
- Riapri: chiede il motivo, obbligatorio. Motivo, chi ha riaperto e quando restano sulla riga dell'anno; ogni chiusura e riapertura resta anche nello storico dell'esercizio.
- Chiudere non scrive scritture di chiusura o di apertura dei conti: segna solo l'anno come chiuso. Prima di chiudere conviene confermare le registrazioni provvisorie (la pagina le conta e lo ricorda): da chiuso non si confermano più.
- L'esercizio è l'anno solare, come la numerazione della prima nota.
API: GET /api/contabilita/esercizi, POST /api/contabilita/esercizi/2025/chiudi, POST /api/contabilita/esercizi/2025/riapri con {"motivo": "…"} (solo amministratore).
Il magazzino entra in contabilità una volta l'anno, con le rimanenze: da Contabilità › Rimanenze di fine anno (o dalla ricerca del menu). La sezione è dell'amministratore e di chi ha il permesso «Banca e prima nota» (contabilita.gestisci).
Le rettifiche di magazzino (chiusura dell'inventario, Scan inventario, rettifiche dalla pagina Giacenze) non scrivono in prima nota: muovono solo la merce, con la loro causale e il loro documento. La differenza fra quello che si è comprato e quello che è rimasto la porta in conto economico la variazione delle rimanenze di fine anno.
Il valore al 31/12
- Si sceglie l'anno nel campo Esercizio in alto (la pagina parte dall'anno prima: l'anno in corso non è finito).
- Il metodo è quello dell'azienda, scelto in Magazzino: costo medio ponderato, FIFO o LIFO (art. 2426 c.c. n. 9 e 10, art. 92 TUIR). Gli strati sono i carichi con un costo fino al 31/12 (gli arrivi da trasferimento fra magazzini no: quella merce ha già lo strato del suo carico, e conterebbe due volte); dove non bastano si usa il costo medio registrato, e la pagina dice per quanti articoli.
- La quantità è quella del 31/12: la giacenza di oggi meno i movimenti con data successiva. La merce caricata fuori dal registro dei movimenti (dalla scheda articolo o da un import) si conta come se ci fosse già al 31/12, e la pagina lo segnala. Le posizioni negative non si valorizzano.
- Il dettaglio è per articolo; cliccando la riga si vedono i magazzini dove stava. Ogni articolo è Merce oppure Prodotto (quello che l'azienda produce: il prodotto finito di una distinta base attiva).
Le due scritture
| Data | Dare | Avere | Importo |
|---|---|---|---|
| 1/1 | Variazione delle rimanenze | C.I.4 Prodotti finiti e merci | le rimanenze finali dell'anno prima, se registrate qui (storno delle iniziali) |
| 31/12 | C.I.4 Prodotti finiti e merci | Variazione delle rimanenze | il valore al 31/12 (rimanenze finali) |
La variazione delle merci va su CE.B.11, quella dei prodotti su CE.A.2 (art. 2425 c.c.). I conti si cercano nel piano dei conti: se ne manca uno la pagina dice quale e non registra niente. Le materie prime (C.I.1) il magazzino non le distingue dalle merci: vanno tutte su C.I.4.
- Un clic le registra entrambe. Se le finali dell'anno prima non sono registrate in NOX, al 1/1 non si scrive niente e la pagina lo dice: le rimanenze iniziali di un'azienda arrivata da un altro programma si stornano a mano in prima nota.
- Mai due volte: con gli stessi valori il secondo clic non scrive niente; se i valori sono cambiati (un carico registrato tardi) il pulsante diventa «Rifai le scritture» e le registrazioni vecchie si stornano con la loro data prima di scrivere le nuove.
- Se le finali dell'anno prima vengono rifatte dopo, la pagina dell'anno dopo avverte che lo storno al 1/1 va rifatto.
- Un esercizio chiuso non si tocca: si riapre (col motivo), si registra e si richiude. L'anno in corso si guarda ma si registra solo dal 31/12.
API: GET /api/contabilita/rimanenze?anno=2025, POST /api/contabilita/rimanenze/2025/registra.
La ritenuta d'acconto è una trattenuta che il sostituto d'imposta (cliente) versa all'Erario per conto del percipiente (fornitore / professionista) a titolo di anticipo dell'imposta sui redditi. Il sistema calcola l'importo automaticamente al momento dell'applicazione sulla fattura.
Campi documenti coinvolti
ritenutaAttiva(boolean) — flag principalealiquotaRitenuta(NUMERIC 5,2) — tipicamente 20% per professionisti residenti, 23% per lavoro autonomo occasionale (art. 67 c.1 lett. l TUIR), 4% agenti e rappresentanti di commercio (art. 25-bis)baseCalcoloRitenuta(NUMERIC 14,2) — base imponibile per il calcolo (di solito = imponibile; per professionisti può includere o escludere la cassa previdenziale)tipoRitenuta(VARCHAR 10) — codice tributo: 1040 (redditi di lavoro autonomo), 1046 (provvigioni commercio), 1050 (prestazioni occasionali), 1019 (interessi sui cap. sociale)causaleRitenuta(VARCHAR 20) — causale Certificazione Unica: A-B-C-D-H ecc.importoRitenuta(NUMERIC 14,2) — calcolato automaticamente all'attivazione
Endpoint
PATCH /api/fatturazione/ritenuta/:docIdbody{attiva:true, aliquota, baseCalcolo, tipoRitenuta, causaleRitenuta}GET /api/fatturazione/ritenuta/report?anno=2026&soggettoId=X— riepilogo ritenute per CU / 770 con totale e dettaglio per soggetto
La ritenuta che tratteniamo al professionista finisce in prima nota su Erario c/ritenute da versare. Lo scadenzario dice quando e quanto versare: Ritenute da versare (F24), nel menu laterale di Contabilità (o dalla ricerca del menu, scrivendo «Ritenute da versare»). La vede chi ha il permesso «Banca e prima nota».
- La ritenuta si versa entro il 16 del mese dopo il pagamento della parcella (art. 18 D.Lgs. 241/97), non dopo la sua data: una parcella non pagata non ha ancora una scadenza. Se il 16 è sabato, domenica o festivo si va al primo giorno lavorativo; i versamenti di agosto scadono il 20.
- Una parcella pagata a rate versa a ogni pagamento la sua parte di ritenuta, in proporzione al netto pagato (senza perdere centesimi: alla fine la somma è la ritenuta intera).
- Il codice tributo è 1040 (lavoro autonomo), o quello scritto sulla parcella nel campo del codice tributo (1038, 1046…): in quel caso la scadenza ha una riga per codice.
- Il versato è quello registrato in prima nota sul conto delle ritenute da versare con una scrittura senza documento (Dare ritenute, Avere banca), e copre le scadenze dalla più vecchia. Se il piano dei conti non ha un conto proprio per le ritenute (si ripiega sui debiti tributari, dove stanno anche le altre imposte) il versato non si può distinguere: la pagina lo dice e mostra lo stato «Da verificare».
- Le note di credito del professionista contano: la nota di una parcella con ritenuta toglie la sua ritenuta nel mese dopo il rimborso registrato sulla sua rata. Se la parcella era già stata versata, quella scadenza resta in negativo con lo stato «A credito: da compensare» (si recupera nell'F24); il versato non va a coprirla. Una nota che compensa la parcella ancora da pagare non ha rimborsi: la ritenuta si riduce da sola, perché si paga meno parcella.
- Il conto PD.12.4 Erario c/ritenute da versare nasce col piano dei conti delle aziende nuove; le aziende che avevano già parcelle con ritenuta lo ricevono con l'aggiornamento, se non avevano già un conto per le ritenute. Le ritenute registrate prima sui debiti tributari restano lì.
- Una scadenza non versata dopo il giorno ha l'importo in rosso e lo stato «scaduta». La pagina non prepara il modello F24 e non lo trasmette: lo si compila in banca o lo prepara il commercialista.
API: GET /api/contabilita-v13/ritenute-da-versare?anno=2026 (permesso «Banca e prima nota», contabilita.gestisci).
I professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS possono addebitare in fattura una rivalsa del contributo previdenziale (fino al 4% del compenso). La rivalsa NON concorre alla base imponibile IVA ma aumenta il totale fattura.
- Campi documenti:
rivalsaInps(importo),aliquotaRivalsaInps(0-4%) - Campi soggetto:
aliquotaRivalsaInpsDefault,tipoProfessionista(INPS_GS / CNPADC / ENPAP / ENPAM / ENPAV / EPAP) PATCH /api/fatturazione/rivalsa-inps/:docIdbody{aliquota}— ricalcola importo automaticamente
NOX calcola automaticamente l'imposta di bollo virtuale di € 2,00 quando un documento contiene operazioni senza IVA soggette a bollo per un importo complessivo superiore a € 77,47. Le operazioni con IVA non scontano il bollo.
Operazioni che concorrono al bollo
- Concorrono: esenti (
N4), non imponibili per dichiarazione d'intento (N3.5) o altre (N3.6), non soggette (N2.2), regime del margine (N5) e i forfettari. - NON concorrono: esportazioni e cessioni intra-UE (
N3.1–N3.4), reverse charge (N6.x), IVA assolta in altro Stato UE (N7), non soggette per territorialità (N2.1) ed escluse ex art. 15 (N1).
Quando si attiva
Il calcolo si attiva solo se l'azienda usa il bollo virtuale (parametro “Bollo virtuale” attivo, che richiede l'autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate) e il tipo documento lo prevede. Si applica a fatture, parcelle, acconti e note di credito/debito (l'art. 13 DPR 642/1972 cita anche gli “accreditamenti”). L'importo viene sommato al totale del documento e riportato nel blocco DatiBollo della fattura elettronica.
Campi documenti
bolloTotale(NUMERIC 14,2) — importo calcolatobolloVirtualeFlag(boolean) — assolto in modo virtualebolloAutoCalcolato(boolean) — calcolo effettuato dal sistemamotivazioneBollo(VARCHAR 100) — testo esplicativo con dettaglio soglia (es. "Bollo virtuale ex DM 17/06/2014 (operazioni esenti/escluse ≥ €77,47: €250,00)")
Nelle aziende nuove il parametro “Bollo virtuale” nasce acceso: sulla fattura elettronica il bollo si assolve solo in modo virtuale. Le aziende che l'avevano spento lo tengono spento; con il bollo spento, all'emissione di una fattura che lo richiederebbe compare un avviso.
Quando si calcola
Non c'è un comando da lanciare: il server ricalcola il bollo a ogni salvataggio del documento, leggendo le righe e confrontandole con la soglia. L'elenco delle fatture dell'anno con il bollo: GET /api/fatturazione/bollo/report?anno=2026.
Le casse previdenziali professionali sono codificate secondo le specifiche Fattura Elettronica (TC01..TC22). Ogni cassa ha un'aliquota di default ed un flag che indica se il contributo concorre alla base IVA (regola generale) o se è separato (come INPS Gestione Separata e ENASARCO).
Seed delle 22 casse
| Codice | Cassa | Aliq. default | Concorre IVA |
|---|---|---|---|
| TC01 | Cassa Nazionale Avvocati (Forense) | 4% | Sì |
| TC02 | CNPADC (Dottori Commercialisti) | 4% | Sì |
| TC03 | Geometri | 5% | Sì |
| TC04 | INARCASSA (Ingegneri/Architetti) | 4% | Sì |
| TC05 | Notariato | 2% | Sì |
| TC06 | CNPR (Ragionieri) | 4% | Sì |
| TC07 | ENASARCO (Agenti) | 7,85% | NO |
| TC08 | ENPACL (Consulenti lavoro) | 4% | Sì |
| TC09 | ENPAM | 4% | Sì |
| TC10 | ENPAF (Farmacisti) | 3% | Sì |
| TC11 | ENPAV (Veterinari) | 2% | Sì |
| TC12 | ENPAP (Psicologi) | 2% | Sì |
| TC13-TC20 | Altre casse specialistiche | 2-4% | Sì |
| TC21 | INPS Gestione Separata (rivalsa) | 4% | NO |
| TC22 | INPS (prestazioni occasionali) | 4% | NO |
Endpoint
GET /api/fatturazione/cassa-prev/categorie— elenco 22 categorie attivePATCH /api/fatturazione/cassa-prev/:docIdbody{tipoCassa, aliquota?}— sealiquotanon passata, viene presa dal default della categoriaGET /api/fatturazione/calcolo-netto/:docId— breakdown completo: imponibile + cassa (+base IVA se concorre) + IVA + rivalsa INPS + bollo − ritenuta = netto a pagare
Esempio calcolo completo (professionista psicologo)
Imponibile: 1.000,00
+ Cassa ENPAP 2% (TC12): 20,00 (concorre IVA)
= Base IVA: 1.020,00
+ IVA 22%: 224,40
+ Rivalsa INPS 4%: 40,00 (NON concorre IVA)
+ Bollo: 0,00
= Totale fattura: 1.284,40
- Ritenuta 20% su 1.000: -200,00 (base = imponibile)
= Netto a pagare: 1.084,40
Quando una fattura d'acquisto finisce in prima nota, NOX non mette tutto su un conto solo: sceglie il conto di costo riga per riga. L'affitto va sugli affitti, la parcella sui servizi, la merce sugli acquisti di merce. Per ogni riga guarda, in quest'ordine:
- il Conto di costo scritto sulla voce di catalogo della riga (scheda della voce, nel Catalogo);
- se la riga è un bollo, gli oneri diversi di gestione: il bollo resta un bollo anche sulla fattura del padrone di casa;
- il Conto di costo scritto sul fornitore (riquadro Conto Contabile della sua scheda, in Soggetti);
- il tipo di voce: prestazioni, parcelle e spese vanno sui servizi, un articolo sugli acquisti di merce;
- per una riga senza voce di catalogo, il conto su cui è andata l'ultima fattura di quel fornitore;
- se non c'è niente di tutto questo, gli acquisti di merce e materie prime.
Se sulla fattura ci sono sconti o spese in testata, l'imponibile si divide fra i conti in proporzione alle righe, e la registrazione quadra sempre.
L'IVA degli acquisti
L'IVA delle fatture d'acquisto va sempre sul conto IVA a credito. Le note spese non scrivono IVA: quella di una nota spese con fattura passa dalla fattura d'acquisto che nasce, in bozza, quando la nota si approva.
Le fatture passive ricevute via SDI possono essere contabilizzate automaticamente, generando le righe di prima nota con il corretto pattern Dare/Avere in funzione del tipo documento. Il parsing robusto del XML FatturaElettronica è eseguito con xml2js (dipendenza aggiunta nel backend).
Flusso operativo
- La fattura passiva arriva da SDI e diventa un documento di tipo Fattura Passiva con stato
RICEVUTA. È la stessa scheda che si apre da Documenti: righe, scadenzario e XML originale stanno lì. POST /api/fatturazione/sdi-passive/:id/parse-xmlestrae le righe dal XML e le salva infattura_passiva_righe(con natura IVA, codice articolo, imponibile, imposta per riga).POST /api/fatturazione/sdi-passive/:id/contabilizzacrea le righe di prima nota con numero progressivo annualeAAAA/N, statoPROVVISORIO, tipoAUTO.
Pattern contabili applicati
| Tipo documento | Scenario | Registrazione generata |
|---|---|---|
| TD01 / TD04 | Fattura italiana standard | Dare: Acquisti (7000001) + IVA credito (2000001) — Avere: Debito fornitore (1500001) |
| TD17 | Acquisto servizi da estero (reverse charge) | Dare: Acquisti estero + IVA credito reverse — Avere: IVA debito reverse (2000002) + Debito fornitore estero |
| TD18 | Acquisto beni intra-UE (reverse charge) | Come TD17 (doppia annotazione IVA credito / debito) |
| TD19 | Integrazione art. 17 c.2 DPR 633/72 (reverse charge nazionale) | Come TD17 |
Note operative
- Il flag
contabilizzataIlsulla fattura passiva previene la doppia contabilizzazione; per forzare una nuova registrazione (es. correzione) passareforza: truenel body. - I codici conto sono parametrizzabili:
contoAcquisti,contoIvaCredito,contoFornitore. I default corrispondono a un piano conti standard (codificato 7xxx acquisti, 2xxx IVA, 1xxx fornitori). - Le righe create in prima nota sono inizialmente
PROVVISORIO: l'operatore può rivedere le allocazioni di conto prima di confermarle (DEFINITIVO) con il normale workflow di chiusura contabile. - L'elenco candidate alla contabilizzazione è disponibile via
GET /api/fatturazione/sdi-passive/candidati-contab.
Casi particolari
- Parcella con ritenuta d'acconto: il debito verso il fornitore è il netto (totale meno ritenuta); la ritenuta va a debito verso l'Erario sul conto Erario c/ritenute da versare (o, se manca, Debiti tributari), perché siamo noi a doverla versare.
- Nota di credito del fornitore: anche senza scadenze proprie scala il debito della fattura a cui si riferisce.
- Integrazione TD16-TD19 che cita la fattura del fornitore già registrata: in prima nota va solo l'IVA (a credito e a debito); il costo c'è già con la fattura originale.
- Fattura in valuta senza cambio: resta da verificare e fuori da prima nota e scadenze finché non la si reimporta col cambio. Contabilizzarla in valuta estera come se fossero euro falserebbe i conti.
- Lo stato «in prima nota» e quello di pagamento non si impostano a mano dall'elenco delle fatture passive: li dicono la contabilizzazione e lo scadenzario.
Il partitario di un cliente o di un fornitore: i movimenti di prima nota sul suo conto (crediti verso clienti, debiti verso fornitori, o il conto suo personale se in anagrafica ne ha uno), il saldo e le partite ancora aperte (fatture da incassare o da pagare). Si apre da Contabilità → Partitari Cli/For.
- Elenco: una riga per soggetto e per lato — un soggetto che è cliente e fornitore ha due righe, una sui conti dei clienti e una su quelli dei fornitori, perché crediti e debiti non si compensano da soli. Colonne: saldo iniziale (il riporto degli anni prima), dare e avere dell'esercizio, saldo (riporto più movimenti), movimenti, partite aperte. Con l'esercizio «tutti» si vede tutta la storia.
- Scheda del soggetto: cliccando la riga, i movimenti in ordine di data con il saldo che cammina a partire dal saldo iniziale; si può scegliere un intervallo di date, tutti gli anni, e mostrare anche ricavi e IVA della stessa scrittura. Si stampa.
- Partite aperte e chiuse: la fattura apre la partita, l'incasso (o il pagamento) che la salda la chiude da solo; annullato l'incasso, la partita si riapre. Fattura e incasso stanno sempre sullo stesso conto: quello su cui è stata scritta la fattura. Non c'è una chiusura a mano.
- Chi li vede: serve il permesso sulle scadenze (
scadenze.gestisci), lo stesso dell'elenco dei crediti aperti. - API:
GET /api/contabilita-v13/partitari/elenco?esercizio=2026&tipo=CLIENTE,GET /api/contabilita-v13/partitari/soggetto/:id?esercizio=2026&lato=CLIENTE.
Gestione dedicata dello split payment: l'IVA non viene incassata dal fornitore ma versata direttamente dalla PA all'erario. Il fornitore fattura imponibile + IVA con annotazione speciale.
- Flag documenti:
splitPaymentboolean +splitPaymentTipo(I = Istituzionale, II = Commerciale, V = Veicoli). - Registro dedicato: tabella
iva_split_paymentcon tracking imponibile/IVA/soggetto PA/mese-anno competenza. - Marca versato: bulk update con data di versamento (POST
/split-payment/marca-versato).
Interfaccia dedicata per la registrazione delle operazioni in reverse charge (edilizia, oro, rottami, elettronici, intra-UE, extra-UE) con doppia annotazione IVA automatica.
- Tipologie:
INTERNO(art. 17 c.5/6),INTRA_UE,EXTRA_UE,TD17/TD18/TD19autofatture. - Categorie: EDILIZIA, ORO, ROTTAMI, ELETTRONICI, SERVIZI, BENI, ALTRO.
- Calcolo IVA automatico: data imponibile e aliquota, l'IVA viene calcolata se non fornita.
- Doppia annotazione: contabilizzazione genera scrittura con Dare IVA credito reverse + Avere IVA debito reverse (risultato neutro, rispetto neutralità IVA).
- Natura IVA: N6.1..N6.9 per le varie categorie interne, N3 per esteri.
- Registri: l'operazione entra sia nel registro vendite che acquisti (flag
registrato_vendite+registrato_acquisti).
1.234,00
In precedenza, alcuni PDF generati lato server presentavano gli importi senza separatore migliaia
(es. 1234,00). Ora tutti i PDF di contabilità mostrano il formato italiano corretto
1.234,00: punto come separatore migliaia, virgola come decimale.
PDF allineati:
NOX non produce dichiarazione IVA annuale, Modello Redditi, Certificazione Unica, Modello 770 né il registro dei beni ammortizzabili: vedi la sezione «Quello che NOX non fa».
Questo modulo tiene i registri IVA, la liquidazione periodica come calcolo, la prima nota in partita doppia, i partitari e l'export per il commercialista. Non è una contabilità generale completa, e le cose qui sotto non ci sono: non sono nascoste da qualche parte, non si attivano con un permesso, proprio non esistono.
| Non c'è | Come si fa oggi |
|---|---|
| Modello F24 (PDF, XML, CSV) | Il versamento si fa dal proprio home banking o dal commercialista. Per le ritenute d'acconto NOX dice quanto e quando versare (Ritenute da versare); per l'IVA ci sono i totali del registro |
| Dichiarazione IVA annuale (quadri VE/VF/VJ/VL) | La prepara il commercialista con i registri esportati |
| Certificazione Unica e Modello 770 | Idem: i dati delle ritenute stanno sui documenti e si esportano |
| Registro dei beni ammortizzabili | Non c'è una schermata dei cespiti |
| Bilancio da depositare (XBRL, nota integrativa, rendiconto finanziario, relazioni) e Modello Redditi | Li fa il commercialista. NOX mostra il bilancio di verifica e gli schemi di stato patrimoniale e conto economico per controllare i conti e passarli a lui |
| Liquidazione IVA, salvata o da schermata, e chiusura del periodo IVA | Non c'è una schermata della liquidazione: il commercialista la fa dai registri IVA del Pacchetto. Un periodo IVA non si «chiude» da qui |
| IVA per cassa (art. 32-bis) | Il regime non è gestito: l'IVA segue l'esigibilità immediata o differita indicata sul documento. Con l'esigibilità differita invece l'IVA resta sospesa e a ogni incasso passa a debito con un giroconto automatico in prima nota, in proporzione a quanto si incassa, e comunque dopo un anno dalla fattura |
| Ratei e risconti | La competenza si sistema con registrazioni di prima nota fatte a mano, o la gestisce il commercialista |
| Scritture di chiusura e apertura esercizio | Non c'è una procedura che le scriva: i saldi si leggono dalle registrazioni, e il riporto lo fa il commercialista. Un esercizio però si chiude (blocca le scritture di quell'anno) da Esercizi contabili, e le rimanenze di magazzino di fine anno si registrano da NOX. |
| Giroconti programmati o ricorrenti | Ogni giroconto si registra quando serve: non esiste una registrazione che si ripete da sola |
| Abbinamento automatico dei movimenti di banca | L'estratto conto si carica in CSV nella Riconciliazione bancaria (Contabilità), che propone la rata per ogni riga: ma l'abbinamento lo conferma sempre l'utente, riga per riga. Non c'è un collegamento diretto con la banca |