Emissione documenti — guida con prove e verifiche
Ogni passo è fatto di quattro parti, sempre le stesse:
- A cosa serve — perché quel documento esiste, e quando si usa.
- Come si fa — i comandi, nell'ordine.
- Cosa deve essere successo da solo — i movimenti che il programma fa senza che tu glielo chieda.
- Dove si controlla — la pagina da aprire e la colonna da guardare per dire «è andata bene».
In fondo a ogni passo ci sono tre spunte:
| Spunta | Quando si mette |
|---|---|
| Provato | L'hai fatto davvero sul programma, non letto. |
| Capito | Sapresti rifarlo e spiegarlo a un altro. |
| Verificato | Sei andato a vedere nella pagina indicata e il movimento c'era. |
A cosa serve
Un documento emesso non si «rimette com'era»: il numero resta consumato, i movimenti di magazzino sono scritti, la prima nota pure. Si annulla, e l'annullamento è a sua volta un fatto registrato. Perciò la prova si fa dove non fa danno.
Come si fa
- Guarda in alto a destra qual è l'azienda aperta adesso: il nome è scritto accanto al tuo, ed è lì che si cambia.
- Scegli un'azienda di prova, o fattene creare una nuova. In un'azienda nuova i tipi di documento ci sono già: li mette il programma quando la crea.
- Se non hai un'azienda di prova, fermati qui e chiedila: tutto il resto della guida scrive dati.
Dove si controlla
A cosa serve
Quasi tutti i «non ha funzionato» dell'emissione sono una di queste quattro cose non impostate. Nessuna dà errore: semplicemente il movimento non si fa.
Come si fa
| Cosa | Dove | Se manca |
|---|---|---|
| Tipi di documento col codice SdI | Menu → Amministrazione → Tabelle → Tipi Documento | La fattura si emette, ma l'XML per lo SdI non si può costruire: il tracciato (TD01, TD04…) è quello che dice all'Agenzia che documento è. |
| Condizioni di pagamento | Menu → Amministrazione → Tabelle → Condizioni di pagamento | Niente rate: lo scadenzario resta vuoto e la fattura non comparirà mai fra quelle da incassare. |
| Almeno un magazzino | Menu → Magazzino → Magazzini | Le righe non sanno da dove prelevare: nessun movimento. |
| Un cliente e un articolo | Soggetti e Catalogo | Serve per provare: un articolo gestito a magazzino, se no il movimento non si fa ed è giusto così. |
Cosa deve essere successo da solo
Niente: qui non si emette ancora nulla. Questo passo è solo per non prendersela col programma dopo.
Dove si controlla
Il giro completo è questo, e ogni passo nasce dal precedente senza riscrivere le righe:
A cosa serve
A far vedere un prezzo al cliente prima che ci sia un impegno. Non è un documento fiscale: non entra nei registri IVA, non muove il magazzino, non crea rate, non scrive in contabilità. È la fotografia di un'offerta.
Come si fa
- Menu → Vendite → Documenti → Nuovo documento.
- Scegli il cliente, poi come tipo Preventivo.
- Scrivi due righe (una presa dal catalogo e una scritta a mano: servono tutte e due più avanti).
- Salva. Il preventivo ha le sue parole: Bozza, Inviato al cliente, Accettato, Evaso (→ ordine), Rifiutato.
Cosa deve essere successo da solo
- Gli importi di riga sono stati ricalcolati dal server: quantità × prezzo, meno lo sconto, più l'IVA. Il totale che vedi non è quello che ha calcolato il browser.
- Nient'altro. Ed è il punto del passo: un preventivo che muovesse il magazzino sarebbe un difetto.
Dove si controlla
A cosa serve
A registrare che il cliente ha detto di sì. La merce non è ancora uscita, ma non è più libera: è impegnata, e il disponibile deve tenerne conto, altrimenti la si promette due volte.
Come si fa
- Apri il preventivo del passo 3. In alto compare la fascia «Cosa vuoi fare adesso?» con il comando Converti in Ordine.
- Conferma: nasce un ordine con le stesse righe, collegato al preventivo.
- Portalo a Confermato: è il suo stato definitivo.
Cosa deve essere successo da solo
- Nessun movimento di magazzino: la merce non si è mossa.
- La quantità dell'ordine è diventata impegnata: la giacenza resta quella, il disponibile scende.
- Il nuovo documento è collegato all'origine.
Dove si controlla
Il collegamento: sull'ordine, in alto accanto al numero, la pastiglia «Origine: …» — cliccala, deve aprire il preventivo. E in fondo, nelle Note, deve esserci la riga «Convertito da …».
A cosa serve
A far viaggiare la merce prima della fattura. È il documento che accompagna il trasporto, e è lui che scarica il magazzino, non la fattura che verrà dopo.
Come si fa
- Apri l'ordine → Converti in DDT. Si può evadere tutto o una parte: la finestra chiede le quantità.
- Compila il riquadro Trasporto (causale, porto, colli, peso): è quello che va sul foglio.
- Portalo a Emesso: è il passaggio che scarica il magazzino.
Cosa deve essere successo da solo
- Un movimento di magazzino per riga, in uscita, con la causale che cita il documento.
- La giacenza dell'articolo è scesa.
- Se l'articolo è gestito a lotti, lo scarico ha scelto i lotti da quello in scadenza per primo, e la causale lo dice.
- Se hai evaso solo una parte, il residuo dell'ordine resta aperto.
Dove si controlla
SCARICO_VENDITA), il segno − e la quantità.Poi la scheda Giacenze: la quantità dev'essere scesa di quello che hai spedito.
Il residuo dell'ordine: Magazzino → Back-Order.
A cosa serve
A fatturare, entro il mese dopo, la merce già consegnata con uno o più DDT. È il documento fiscale: qui nascono le rate, la scrittura contabile e la provvigione.
Come si fa
- Apri il DDT del passo 5 → Converti in Fattura Differita.
- Controlla le condizioni di pagamento: sono quelle che decidono quante rate usciranno.
- Portala a Emessa (numerata).
Cosa deve essere successo da solo
- Il numero è stato assegnato dal sezionale (passo 8).
- Le rate sono nate dallo scadenzario.
- La scrittura di prima nota è stata fatta.
- La provvigione dell'agente, se la riga ne aveva uno.
- I DDT riepilogati sono stati marcati come fatturati.
- NESSUN movimento di magazzino: la merce è già uscita col DDT. Questa è la cosa da capire di questo passo.
- I dati del cliente sono stati congelati sul documento: se domani cambi l'indirizzo in anagrafica, la fattura continuerà a riportare quello di oggi.
Dove si controlla
Le rate: nella fattura, riquadro Pagamento, devono essere celle scrivibili con la striscia dei totali («da incassare / pagate / scadute»). Se vedi la fascia grigia «Anteprima… diventano definitive al salvataggio», le rate non ci sono ancora.
La contabilità: Contabilità → Prima Nota, cerca il numero della fattura.
I DDT: apri il DDT di prima: dev'essere segnato come fatturato e citare la fattura.
A cosa serve
Quando la merce si consegna e si fattura nello stesso momento, il DDT non serve. Attenzione: cambia chi muove il magazzino. Nella differita era il DDT; qui è la fattura.
Come si fa
- Fai un documento nuovo di tipo Fattura (oppure, da un ordine, Converti in Fattura).
- Metti una riga con un articolo gestito a magazzino.
- Portala a Emessa (numerata).
Cosa deve essere successo da solo
- Numero, rate, prima nota e provvigione come nel passo 6.
- E stavolta anche il movimento di magazzino, in uscita.
Dove si controlla
A cosa serve
Il numero non lo scegli tu: lo dà il sezionale, che è il contatore. Finché il documento è in bozza il numero non c'è («BOZZA»); nasce quando il documento diventa definitivo, e da quel momento non si cambia più.
Come si fa
- Prima di emettere, apri Amministrazione → Multi-Attività → Sezionali (o Parametri → Numerazioni) e annota due cose: l'Anteprima (il numero che uscirà, già formattato) e il Progressivo.
- Lo stesso numero promesso si legge anche nella tendina Sezionale dentro il documento: ogni voce finisce con «→ numero».
- Emetti.
Cosa deve essere successo da solo
- La scritta BOZZA in testata è diventata «N. …», e coincide con l'anteprima che avevi annotato.
- Il progressivo del sezionale è salito di uno, e l'anteprima indica il numero dopo.
- Se il sezionale non c'era, è stato creato alla prima emissione.
Dove si controlla
A cosa serve
A fatturare una parte dei soldi prima di consegnare: il cliente paga un anticipo, e l'anticipo è una fattura a sé (tracciato TD02).
Come si fa
- Apri una fattura o un ordine in stato attivo: nella fascia «Cosa vuoi fare adesso?» compare Emetti Acconto.
- Indica l'importo dell'anticipo e conferma.
- Emetti il documento che ne esce.
Cosa deve essere successo da solo
- Numero dal sezionale, rate e prima nota come per una fattura normale.
- Il documento resta collegato a quello da cui è partito.
Dove si controlla
A cosa serve
A disfare, in tutto o in parte, una fattura già emessa: un reso, un errore di prezzo, uno sconto riconosciuto dopo. Una fattura emessa non si corregge: si storna con una nota di credito (tracciato TD04).
Come si fa
- Apri la fattura del passo 6 o 7 → nella fascia in alto, Reso / Nota Credito.
- Scegli le righe e le quantità da rendere, scrivi la motivazione.
- Nasce in BOZZA: finché resta bozza non succede niente. Emettila, se no la prova non vale.
Cosa deve essere successo da solo
- Le righe riportano «Storno: …» e gli importi sono negativi.
- La merce rientra: movimento di carico da reso.
- La prima nota è rovesciata rispetto alla fattura.
- La provvigione dell'agente diventa negativa.
- Nessuna rata: sulle note di credito lo scadenzario non si tocca, per scelta.
Dove si controlla
CARICO_RESO_CLIENTE, segno +.Prima Nota: la descrizione comincia con «NOTA CREDITO …».
Provvigioni: riga con importi negativi.
A cosa serve
La fattura elettronica è un file XML che va all'Agenzia delle Entrate. Emettere la fattura non genera il file: sono due cose diverse, e questa è la sorpresa più comune.
Come si fa
- Dall'elenco Documenti, in fondo: Genera XML SDI, che lavora per intervallo di numeri o di date.
- Oppure da Dichiarativi & Telematici → SDI: il tasto Genera da fatture elenca quelle non ancora elaborate e si spuntano.
Cosa deve essere successo da solo
- Il file è stato costruito e validato: se qualcosa non va, gli errori compaiono in rosso e il file non esce.
- La fattura compare nell'elenco SdI con un nome file e lo stato Da Inviare.
Dove si controlla
Lo stesso giro, dall'altra parte: qui la merce entra, e i numeri dei documenti non li fai tu — li fa il fornitore.
I documenti degli acquisti portano i prezzi d'acquisto: per vederli, crearli e aprirli serve il permesso «Vedere costi e margini» (di serie l'amministratore). Senza, in Documenti non compaiono.
A cosa serve
A registrare cosa hai ordinato e non è ancora arrivato. Come l'ordine del cliente impegna la merce, questo la mette in arrivo: serve a non riordinare due volte la stessa cosa.
Come si fa
- Documento nuovo di tipo Ordine a fornitore, con il fornitore al posto del cliente.
Cosa deve essere successo da solo
- Nessun movimento. Le righe aperte entrano nel calcolo del disponibile come merce in arrivo.
Dove si controlla
A cosa serve
A registrare la merce che è arrivata. Specchio del passo 5: come il DDT di vendita scarica, questo carica.
Come si fa
- Documento nuovo di tipo DDT fornitore.
- Il numero lo scrivi tu: è quello che c'è sul foglio del fornitore. Il programma non lo assegna, e se lo lasci vuoto si ferma.
- Portalo a definitivo. Finché resta in bozza (righe e quantità si correggono anche col numero del fornitore già scritto) la merce non è ricevuta e il magazzino non si muove.
Cosa deve essere successo da solo
- Un movimento di carico per riga, e la giacenza che sale.
Dove si controlla
CARICO_ACQUISTO, segno +. E in Giacenze la quantità salita.A cosa serve
A registrare la fattura che il fornitore ti ha mandato: entra nel registro acquisti e nei pagamenti da fare.
Come si fa
- Documento nuovo di tipo Fattura passiva, oppure importa l'XML ricevuto (dalla pagina Fatture passive: solo gli amministratori).
- Anche qui il numero è quello del fornitore, e lo scrivi tu.
Cosa deve essere successo da solo
- Nessun carico automatico. Se la fattura riepiloga dei DDT, la merce è già entrata con quelli (passo 13) e caricarla di nuovo la conterebbe due volte.
- Se invece la fattura non cita DDT, il carico si chiede: c'è un comando apposta, e rifiuta di farlo due volte.
Dove si controlla
A cosa serve
È la regola che spiega il 90% dei «ma non ha fatto niente»: rate, magazzino, prima nota e provvigioni nascono quando il documento passa da bozza a definitivo. Non al salvataggio, non alla stampa: al cambio di stato.
Come si fa
- Prendi una bozza e guarda: niente rate, niente movimenti, niente contabilità.
- Portala a definitivo: adesso c'è tutto.
- Prova a rimetterla a definitivo una seconda volta: non deve raddoppiare niente.
preventivo → Inviato al cliente · ordine → Confermato · DDT → Emesso · fattura → Emessa (numerata).
Dentro, per il programma, è sempre lo stesso stato: per questo i movimenti scattano uguali.
Cosa deve essere successo da solo
- La prima nota si scrive una volta sola per documento.
- Le rate si creano solo se non ci sono già.
- I movimenti si fanno entrando in uno stato definitivo, e non si rifanno uscendone.
Dove si controlla
Come si fa
- Menu → Vendite → Scadenzario, oppure il riquadro Pagamento dentro il documento.
Cosa guardare
- Una riga per rata, con il numero del documento e lo stato Attesa.
- Nel documento, il banner rosso «Scadenzario disallineato dal totale» se la somma delle rate non fa il totale: offre «Rigenera tutto» e «Rata di pareggio».
Come si fa
- Menu → Contabilità → Prima Nota: cerca il numero del documento.
- Clic sulla riga per aprirla: devi vedere il credito verso il cliente in Dare, i ricavi e l'IVA in Avere, più eventuali righe di bollo, ritenuta e cassa.
Se il piano dei conti è incompleto la scrittura non viene fatta e il documento resta valido: l'avviso arriva come messaggio al salvataggio, non come riga mancante qui.
Dove si controlla, in due
Come si fa
- Menu → Vendite → Agenti & Provvigioni → Tutte le Provvigioni.
Cosa guardare
- La riga con il numero della fattura, l'imponibile, la percentuale, l'importo e lo stato Maturata.
- Per una nota di credito, cifre negative.
La provvigione non nasce su bozze, annullati e acquisti; serve che la riga abbia un agente e un importo maggiore di zero, e che quell'agente abbia la sua scheda — se non ce l'ha, la riga viene saltata senza dire niente.
Il riquadro dentro il documento mostra solo il calcolo: la prova è la riga in Provvigioni.
A cosa serve
Ogni modifica a un documento lascia traccia: chi, quando, cosa. Serve quando il totale «non torna» e nessuno ha toccato niente.
Dove si controlla
Nessuna di queste è un difetto da segnalare: sono cose che il programma fa apposta, o colonne che non dicono quello che sembra. Averle lette prima risparmia un pomeriggio.
| Dove | Cosa sembra | Com'è |
|---|---|---|
| Magazzino → Movimenti, colonna Documento | Dice «Manuale» anche per i movimenti nati da una fattura | La prova sta nella causale, che cita il documento |
| Magazzino → Movimenti, colonna Giacenza post | Resta «—» | Si scrive solo per i movimenti a mano e per l'inventario |
| Documento → riquadro Magazzino, colonna Disponibile | «—» appena apri | Si popola solo quando tocchi una tendina Magazzino: per la verifica usa la pagina Giacenze |
| Documento → pastiglia Origine | Un campo del documento | Legge la frase «Convertito da …» nelle note: se le riscrivi, sparisce |
| Nota di credito → Riferimento documento originale | Compilato dal programma | Resta vuoto: numero e data della fattura vanno scritti a mano, e servono all'XML |
| Scadenzario | Ci sono tutti i documenti | Bozze e annullati non compaiono; le note di credito non generano rate |
| Prima Nota → filtro causale | Si filtra per «Fattura emessa» | La causale scritta è «VENDITA»: cerca per numero |
| Provvigioni → periodo | Vedo tutto | Parte dal primo del mese corrente: allarga le date |
| XML SdI | Nasce emettendo la fattura | Si genera a parte, dall'elenco Documenti o dalla pagina SDI |
| Giacenza negativa | Il programma lo impedisce | Lo segnala e lascia fare: la merce può andare sotto zero |
| Tipo | A cosa serve | Magazzino | Rate | Prima nota |
|---|---|---|---|---|
| Preventivo | Offerta al cliente | no | no | no |
| Ordine cliente | Il cliente ha detto sì | impegna (non muove) | no | no |
| DDT | Accompagna la merce | scarica | no | no |
| Fattura differita | Fattura i DDT del periodo | no (già uscita col DDT) | sì | sì |
| Fattura immediata | Consegna e fattura insieme | scarica | sì | sì |
| Acconto | Anticipo prima della consegna | scarica | sì | sì |
| Nota di credito | Storna una fattura emessa | carica (reso) | no | sì, rovesciata |
| Ordine a fornitore | Cosa hai ordinato | «in arrivo» | no | no |
| DDT fornitore | La merce è arrivata | carica | no | no |
| Fattura d'acquisto | La fattura del fornitore | no: il carico si chiede | sì (da pagare) | sì |
| Ricetta | Documento non fiscale | no | no | no |