Emissione documenti — guida con prove e verifiche

Si fa un giro completo: un documento per volta, cosa serve, cosa succede da solo, e dove si va a controllare che sia successo davvero.
Guida pratica 19 passi da spuntare Si accompagna a «Gestione Documenti»
0 di 19 passi completati Le spunte restano su questo computer, in questo browser: nessun altro le vede. «Ricomincia» le toglie tutte.
?Come si usa questa guida

Ogni passo è fatto di quattro parti, sempre le stesse:

  • A cosa serve — perché quel documento esiste, e quando si usa.
  • Come si fa — i comandi, nell'ordine.
  • Cosa deve essere successo da solo — i movimenti che il programma fa senza che tu glielo chieda.
  • Dove si controlla — la pagina da aprire e la colonna da guardare per dire «è andata bene».

In fondo a ogni passo ci sono tre spunte:

SpuntaQuando si mette
ProvatoL'hai fatto davvero sul programma, non letto.
CapitoSapresti rifarlo e spiegarlo a un altro.
VerificatoSei andato a vedere nella pagina indicata e il movimento c'era.
ⓘ Un passo diventa verde quando ci sono tutte e tre. La barra in alto conta i passi verdi. Se interrompi e torni domani, le spunte sono ancora lì.
⚠ Questa guida fa provare, quindi fa scrivere. I documenti che emetterai muovono il magazzino, lo scadenzario e la prima nota per davvero. Fallo in un'azienda di prova: il passo 1 è esattamente questo.
0Prima di cominciare
1Dove provareMai su un'azienda che lavora

A cosa serve

Un documento emesso non si «rimette com'era»: il numero resta consumato, i movimenti di magazzino sono scritti, la prima nota pure. Si annulla, e l'annullamento è a sua volta un fatto registrato. Perciò la prova si fa dove non fa danno.

Come si fa

  • Guarda in alto a destra qual è l'azienda aperta adesso: il nome è scritto accanto al tuo, ed è lì che si cambia.
  • Scegli un'azienda di prova, o fattene creare una nuova. In un'azienda nuova i tipi di documento ci sono già: li mette il programma quando la crea.
  • Se non hai un'azienda di prova, fermati qui e chiedila: tutto il resto della guida scrive dati.

Dove si controlla

Il nome dell'azienda in alto deve essere quello di prova, e deve restarlo fino alla fine. Cambiare azienda a metà strada significa cercare i movimenti nel posto sbagliato.
2Cosa deve esserci primaQuattro cose che, se mancano, sbagliano in silenzio

A cosa serve

Quasi tutti i «non ha funzionato» dell'emissione sono una di queste quattro cose non impostate. Nessuna dà errore: semplicemente il movimento non si fa.

Come si fa

CosaDoveSe manca
Tipi di documento col codice SdIMenu → Amministrazione → Tabelle → Tipi DocumentoLa fattura si emette, ma l'XML per lo SdI non si può costruire: il tracciato (TD01, TD04…) è quello che dice all'Agenzia che documento è.
Condizioni di pagamentoMenu → Amministrazione → Tabelle → Condizioni di pagamentoNiente rate: lo scadenzario resta vuoto e la fattura non comparirà mai fra quelle da incassare.
Almeno un magazzinoMenu → Magazzino → MagazziniLe righe non sanno da dove prelevare: nessun movimento.
Un cliente e un articoloSoggetti e CatalogoServe per provare: un articolo gestito a magazzino, se no il movimento non si fa ed è giusto così.

Cosa deve essere successo da solo

Niente: qui non si emette ancora nulla. Questo passo è solo per non prendersela col programma dopo.

Dove si controlla

Apri un tipo di documento (per esempio la Fattura) e guarda che il campo Codice SdI non sia vuoto. Poi apri le Condizioni di pagamento: deve esserci almeno una riga.
1Il giro della vendita

Il giro completo è questo, e ogni passo nasce dal precedente senza riscrivere le righe:

▶ Preventivo → Ordine → DDT → Fattura differita. Con due scorciatoie: dall'Ordine si può andare dritti alla Fattura immediata saltando il DDT, e da una fattura emessa si possono fare l'Acconto e la Nota di credito.
3Il preventivoIl documento che non muove niente

A cosa serve

A far vedere un prezzo al cliente prima che ci sia un impegno. Non è un documento fiscale: non entra nei registri IVA, non muove il magazzino, non crea rate, non scrive in contabilità. È la fotografia di un'offerta.

Come si fa

  • Menu → Vendite → Documenti → Nuovo documento.
  • Scegli il cliente, poi come tipo Preventivo.
  • Scrivi due righe (una presa dal catalogo e una scritta a mano: servono tutte e due più avanti).
  • Salva. Il preventivo ha le sue parole: Bozza, Inviato al cliente, Accettato, Evaso (→ ordine), Rifiutato.

Cosa deve essere successo da solo

  • Gli importi di riga sono stati ricalcolati dal server: quantità × prezzo, meno lo sconto, più l'IVA. Il totale che vedi non è quello che ha calcolato il browser.
  • Nient'altro. Ed è il punto del passo: un preventivo che muovesse il magazzino sarebbe un difetto.

Dove si controlla

Vai in Magazzino → Movimenti & Giacenze e guarda la scheda Movimenti: in cima non deve esserci niente di nuovo. Poi Scadenzario: nessuna rata. Sono i due controlli che rifarai in continuazione, tanto vale imparare dove stanno adesso che la risposta dev'essere «niente».
4L'ordine del clienteNon scarica la merce: la impegna

A cosa serve

A registrare che il cliente ha detto di sì. La merce non è ancora uscita, ma non è più libera: è impegnata, e il disponibile deve tenerne conto, altrimenti la si promette due volte.

Come si fa

  • Apri il preventivo del passo 3. In alto compare la fascia «Cosa vuoi fare adesso?» con il comando Converti in Ordine.
  • Conferma: nasce un ordine con le stesse righe, collegato al preventivo.
  • Portalo a Confermato: è il suo stato definitivo.

Cosa deve essere successo da solo

  • Nessun movimento di magazzino: la merce non si è mossa.
  • La quantità dell'ordine è diventata impegnata: la giacenza resta quella, il disponibile scende.
  • Il nuovo documento è collegato all'origine.

Dove si controlla

L'impegno: Magazzino → Movimenti & Giacenze → Giacenze, cerca l'articolo: la colonna Quantità non deve essere cambiata, la colonna Disponibile sì, in meno.
Il collegamento: sull'ordine, in alto accanto al numero, la pastiglia «Origine: …» — cliccala, deve aprire il preventivo. E in fondo, nelle Note, deve esserci la riga «Convertito da …».
⚠La pastiglia «Origine» legge quella frase dentro le note. Se riscrivi le note e la cancelli, la pastiglia sparisce anche se il legame nel database resta.
5Il DDTQui la merce esce davvero

A cosa serve

A far viaggiare la merce prima della fattura. È il documento che accompagna il trasporto, e è lui che scarica il magazzino, non la fattura che verrà dopo.

Come si fa

  • Apri l'ordine → Converti in DDT. Si può evadere tutto o una parte: la finestra chiede le quantità.
  • Compila il riquadro Trasporto (causale, porto, colli, peso): è quello che va sul foglio.
  • Portalo a Emesso: è il passaggio che scarica il magazzino.

Cosa deve essere successo da solo

  • Un movimento di magazzino per riga, in uscita, con la causale che cita il documento.
  • La giacenza dell'articolo è scesa.
  • Se l'articolo è gestito a lotti, lo scarico ha scelto i lotti da quello in scadenza per primo, e la causale lo dice.
  • Se hai evaso solo una parte, il residuo dell'ordine resta aperto.

Dove si controlla

Magazzino → Movimenti & Giacenze → Movimenti: il movimento nuovo è in cima (sono ordinati dal più recente). Guarda la colonna Causale, che dice «Scarico da DDT n. … del …», la colonna Tipo (SCARICO_VENDITA), il segno − e la quantità.
Poi la scheda Giacenze: la quantità dev'essere scesa di quello che hai spedito.
Il residuo dell'ordine: Magazzino → Back-Order.
⚠ Due colonne che non vanno guardate in quella pagina, perché dicono il falso sui movimenti nati da un documento: la colonna Documento scrive «Manuale» anche quando il movimento viene da un DDT, e la colonna Giacenza post resta «—» (viene scritta solo per i movimenti fatti a mano e per l'inventario). La prova sta nella causale.
6La fattura differitaRiepiloga i DDT, e non riscarica la merce

A cosa serve

A fatturare, entro il mese dopo, la merce già consegnata con uno o più DDT. È il documento fiscale: qui nascono le rate, la scrittura contabile e la provvigione.

Come si fa

  • Apri il DDT del passo 5 → Converti in Fattura Differita.
  • Controlla le condizioni di pagamento: sono quelle che decidono quante rate usciranno.
  • Portala a Emessa (numerata).

Cosa deve essere successo da solo

  • Il numero è stato assegnato dal sezionale (passo 8).
  • Le rate sono nate dallo scadenzario.
  • La scrittura di prima nota è stata fatta.
  • La provvigione dell'agente, se la riga ne aveva uno.
  • I DDT riepilogati sono stati marcati come fatturati.
  • NESSUN movimento di magazzino: la merce è già uscita col DDT. Questa è la cosa da capire di questo passo.
  • I dati del cliente sono stati congelati sul documento: se domani cambi l'indirizzo in anagrafica, la fattura continuerà a riportare quello di oggi.

Dove si controlla

Niente doppio scarico: Magazzino → Movimenti — in cima deve esserci ancora il movimento del DDT, e nessuno nuovo.
Le rate: nella fattura, riquadro Pagamento, devono essere celle scrivibili con la striscia dei totali («da incassare / pagate / scadute»). Se vedi la fascia grigia «Anteprima… diventano definitive al salvataggio», le rate non ci sono ancora.
La contabilità: Contabilità → Prima Nota, cerca il numero della fattura.
I DDT: apri il DDT di prima: dev'essere segnato come fatturato e citare la fattura.
7La fattura immediataSenza DDT: qui è lei a scaricare

A cosa serve

Quando la merce si consegna e si fattura nello stesso momento, il DDT non serve. Attenzione: cambia chi muove il magazzino. Nella differita era il DDT; qui è la fattura.

Come si fa

  • Fai un documento nuovo di tipo Fattura (oppure, da un ordine, Converti in Fattura).
  • Metti una riga con un articolo gestito a magazzino.
  • Portala a Emessa (numerata).

Cosa deve essere successo da solo

  • Numero, rate, prima nota e provvigione come nel passo 6.
  • E stavolta anche il movimento di magazzino, in uscita.

Dove si controlla

Magazzino → Movimenti: deve esserci un movimento nuovo con causale «Scarico da FT n. …». È la differenza con il passo 6, ed è tutto quello che questo passo deve insegnare.
⚠ La giacenza può andare sotto zero: vendere senza aver caricato non viene impedito. Il programma lo segnala, non lo blocca. È voluto — ma è bene saperlo prima di vederlo.
8Il numero e il sezionaleSi guarda prima, non dopo

A cosa serve

Il numero non lo scegli tu: lo dà il sezionale, che è il contatore. Finché il documento è in bozza il numero non c'è («BOZZA»); nasce quando il documento diventa definitivo, e da quel momento non si cambia più.

Come si fa

  • Prima di emettere, apri Amministrazione → Multi-Attività → Sezionali (o Parametri → Numerazioni) e annota due cose: l'Anteprima (il numero che uscirà, già formattato) e il Progressivo.
  • Lo stesso numero promesso si legge anche nella tendina Sezionale dentro il documento: ogni voce finisce con «→ numero».
  • Emetti.

Cosa deve essere successo da solo

  • La scritta BOZZA in testata è diventata «N. …», e coincide con l'anteprima che avevi annotato.
  • Il progressivo del sezionale è salito di uno, e l'anteprima indica il numero dopo.
  • Se il sezionale non c'era, è stato creato alla prima emissione.

Dove si controlla

Torna in Sezionali: Progr. +1 e Anteprima sul numero successivo. Nell'elenco Documenti, sulla riga, accanto al numero c'è la pastiglia col codice del sezionale: passandoci sopra dice quale.
ⓘ Un documento che non si può emettere non consuma il numero: i controlli vengono prima. E una volta numerato, il campo Sezionale si chiude col lucchetto: per cambiarlo serve il tasto «Cambia», che rinumera e lascia traccia.
9L'accontoFatturare un anticipo

A cosa serve

A fatturare una parte dei soldi prima di consegnare: il cliente paga un anticipo, e l'anticipo è una fattura a sé (tracciato TD02).

Come si fa

  • Apri una fattura o un ordine in stato attivo: nella fascia «Cosa vuoi fare adesso?» compare Emetti Acconto.
  • Indica l'importo dell'anticipo e conferma.
  • Emetti il documento che ne esce.

Cosa deve essere successo da solo

  • Numero dal sezionale, rate e prima nota come per una fattura normale.
  • Il documento resta collegato a quello da cui è partito.

Dove si controlla

Scadenzario: deve esserci la rata dell'acconto, col numero del documento. E in Prima Nota la registrazione dell'acconto.
10La nota di creditoTutto al contrario — tranne le rate, che non ci sono

A cosa serve

A disfare, in tutto o in parte, una fattura già emessa: un reso, un errore di prezzo, uno sconto riconosciuto dopo. Una fattura emessa non si corregge: si storna con una nota di credito (tracciato TD04).

Come si fa

  • Apri la fattura del passo 6 o 7 → nella fascia in alto, Reso / Nota Credito.
  • Scegli le righe e le quantità da rendere, scrivi la motivazione.
  • Nasce in BOZZA: finché resta bozza non succede niente. Emettila, se no la prova non vale.

Cosa deve essere successo da solo

  • Le righe riportano «Storno: …» e gli importi sono negativi.
  • La merce rientra: movimento di carico da reso.
  • La prima nota è rovesciata rispetto alla fattura.
  • La provvigione dell'agente diventa negativa.
  • Nessuna rata: sulle note di credito lo scadenzario non si tocca, per scelta.

Dove si controlla

Magazzino → Movimenti: causale «Carico da …», tipo CARICO_RESO_CLIENTE, segno +.
Prima Nota: la descrizione comincia con «NOTA CREDITO …».
Provvigioni: riga con importi negativi.
⚠ Due campi da riempire a mano. Nel riquadro «Riferimento Documento Originale» i campi Numero e Data della fattura originale restano vuoti: il programma non li compila. Servono all'XML per lo SdI, quindi vanno scritti prima di trasmettere. E sulla nota di credito la pastiglia «Origine» non compare: il legame è scritto nelle note («Nota di credito per …»).
11L'XML per lo SdINon nasce da solo: si chiede

A cosa serve

La fattura elettronica è un file XML che va all'Agenzia delle Entrate. Emettere la fattura non genera il file: sono due cose diverse, e questa è la sorpresa più comune.

Come si fa

  • Dall'elenco Documenti, in fondo: Genera XML SDI, che lavora per intervallo di numeri o di date.
  • Oppure da Dichiarativi & Telematici → SDI: il tasto Genera da fatture elenca quelle non ancora elaborate e si spuntano.

Cosa deve essere successo da solo

  • Il file è stato costruito e validato: se qualcosa non va, gli errori compaiono in rosso e il file non esce.
  • La fattura compare nell'elenco SdI con un nome file e lo stato Da Inviare.

Dove si controlla

Dichiarativi & Telematici → SDI: cerca il numero della fattura. Sulla riga, il Nome file dev'essere valorizzato — se è «—» l'XML non c'è. La pastiglia Stato segue la scala: Da Inviare → In Attesa SDI → Consegnata (o «Accettata» verso la Pubblica Amministrazione). Clic sulla riga per leggere l'XML e le notifiche.
⚠Ci sono 12 giorni dalla data del documento per trasmettere: sulle righe «Da Inviare» compare il termine, e in testata l'avviso delle fatture fuori termine.
2Il giro dell'acquisto

Lo stesso giro, dall'altra parte: qui la merce entra, e i numeri dei documenti non li fai tu — li fa il fornitore.

I documenti degli acquisti portano i prezzi d'acquisto: per vederli, crearli e aprirli serve il permesso «Vedere costi e margini» (di serie l'amministratore). Senza, in Documenti non compaiono.

12L'ordine al fornitoreLa merce «in arrivo»

A cosa serve

A registrare cosa hai ordinato e non è ancora arrivato. Come l'ordine del cliente impegna la merce, questo la mette in arrivo: serve a non riordinare due volte la stessa cosa.

Come si fa

  • Documento nuovo di tipo Ordine a fornitore, con il fornitore al posto del cliente.

Cosa deve essere successo da solo

  • Nessun movimento. Le righe aperte entrano nel calcolo del disponibile come merce in arrivo.

Dove si controlla

Magazzino → Giacenze: la quantità non cambia; il conto del disponibile tiene conto di quello che deve arrivare.
13Il DDT del fornitoreÈ lui che carica

A cosa serve

A registrare la merce che è arrivata. Specchio del passo 5: come il DDT di vendita scarica, questo carica.

Come si fa

  • Documento nuovo di tipo DDT fornitore.
  • Il numero lo scrivi tu: è quello che c'è sul foglio del fornitore. Il programma non lo assegna, e se lo lasci vuoto si ferma.
  • Portalo a definitivo. Finché resta in bozza (righe e quantità si correggono anche col numero del fornitore già scritto) la merce non è ricevuta e il magazzino non si muove.

Cosa deve essere successo da solo

  • Un movimento di carico per riga, e la giacenza che sale.

Dove si controlla

Magazzino → Movimenti: causale «Carico da …», tipo CARICO_ACQUISTO, segno +. E in Giacenze la quantità salita.
14La fattura d'acquistoNon ricarica, e il carico si chiede a mano

A cosa serve

A registrare la fattura che il fornitore ti ha mandato: entra nel registro acquisti e nei pagamenti da fare.

Come si fa

  • Documento nuovo di tipo Fattura passiva, oppure importa l'XML ricevuto (dalla pagina Fatture passive: solo gli amministratori).
  • Anche qui il numero è quello del fornitore, e lo scrivi tu.

Cosa deve essere successo da solo

  • Nessun carico automatico. Se la fattura riepiloga dei DDT, la merce è già entrata con quelli (passo 13) e caricarla di nuovo la conterebbe due volte.
  • Se invece la fattura non cita DDT, il carico si chiede: c'è un comando apposta, e rifiuta di farlo due volte.

Dove si controlla

Magazzino → Movimenti: dopo una fattura che riepiloga DDT non deve esserci niente di nuovo. Dopo il carico chiesto a mano, invece, i movimenti ci sono.
3I controlli che valgono sempre
15Lo stato comanda tuttoGli automatismi scattano al passaggio, e una volta sola

A cosa serve

È la regola che spiega il 90% dei «ma non ha fatto niente»: rate, magazzino, prima nota e provvigioni nascono quando il documento passa da bozza a definitivo. Non al salvataggio, non alla stampa: al cambio di stato.

Come si fa

  • Prendi una bozza e guarda: niente rate, niente movimenti, niente contabilità.
  • Portala a definitivo: adesso c'è tutto.
  • Prova a rimetterla a definitivo una seconda volta: non deve raddoppiare niente.
⚠ «Definitivo» si chiama in modi diversi. È lo stesso passaggio, ma ogni documento lo dice con la sua parola, e nella tendina degli stati vedi solo quella:
preventivo → Inviato al cliente · ordine → Confermato · DDT → Emesso · fattura → Emessa (numerata).
Dentro, per il programma, è sempre lo stesso stato: per questo i movimenti scattano uguali.

Cosa deve essere successo da solo

  • La prima nota si scrive una volta sola per documento.
  • Le rate si creano solo se non ci sono già.
  • I movimenti si fanno entrando in uno stato definitivo, e non si rifanno uscendone.

Dove si controlla

Nell'elenco Documenti guarda la colonna Stato prima di andare a cercare i movimenti: se dice «Bozza», non c'è niente da cercare. Il filtro per stato isola le prove.
16Lo scadenzarioDove si vede quando ti pagano

Come si fa

  • Menu → Vendite → Scadenzario, oppure il riquadro Pagamento dentro il documento.

Cosa guardare

  • Una riga per rata, con il numero del documento e lo stato Attesa.
  • Nel documento, il banner rosso «Scadenzario disallineato dal totale» se la somma delle rate non fa il totale: offre «Rigenera tutto» e «Rata di pareggio».
⚠ Lo Scadenzario non mostra bozze e annullati: una bozza può avere le rate nella sua scheda e non comparire in elenco. E le rate non nascono sulle note di credito.
17La prima notaLa scrittura contabile della fattura

Come si fa

  • Menu → Contabilità → Prima Nota: cerca il numero del documento.
  • Clic sulla riga per aprirla: devi vedere il credito verso il cliente in Dare, i ricavi e l'IVA in Avere, più eventuali righe di bollo, ritenuta e cassa.
⚠ Cerca per numero, non per causale: la causale scritta dal programma e quella della tendina non si chiamano allo stesso modo, e filtrando non trovi niente.
Se il piano dei conti è incompleto la scrittura non viene fatta e il documento resta valido: l'avviso arriva come messaggio al salvataggio, non come riga mancante qui.

Dove si controlla, in due

La seconda prova è Partitari Cli/For: apri il cliente e guarda la colonna Documento, il saldo progressivo e la partita «aperta» — è lì che si vede che la fattura è ancora scoperta.
18Le provvigioniIl riquadro nel documento non è la prova

Come si fa

  • Menu → Vendite → Agenti & Provvigioni → Tutte le Provvigioni.

Cosa guardare

  • La riga con il numero della fattura, l'imponibile, la percentuale, l'importo e lo stato Maturata.
  • Per una nota di credito, cifre negative.
⚠ Il periodo preimpostato parte dal primo del mese in corso: una fattura datata il mese prima non si vede finché non allarghi le date.
La provvigione non nasce su bozze, annullati e acquisti; serve che la riga abbia un agente e un importo maggiore di zero, e che quell'agente abbia la sua scheda — se non ce l'ha, la riga viene saltata senza dire niente.
Il riquadro dentro il documento mostra solo il calcolo: la prova è la riga in Provvigioni.
19Chi ha cambiato cosaIl registro delle modifiche

A cosa serve

Ogni modifica a un documento lascia traccia: chi, quando, cosa. Serve quando il totale «non torna» e nessuno ha toccato niente.

Dove si controlla

Nel documento, il Registro modifiche. E per le operazioni delicate (cambio di sezionale su un documento emesso, annullamenti) la traccia è sempre scritta, perché quelle cambiano i numeri.
!Le trappole, tutte insieme

Nessuna di queste è un difetto da segnalare: sono cose che il programma fa apposta, o colonne che non dicono quello che sembra. Averle lette prima risparmia un pomeriggio.

DoveCosa sembraCom'è
Magazzino → Movimenti, colonna DocumentoDice «Manuale» anche per i movimenti nati da una fatturaLa prova sta nella causale, che cita il documento
Magazzino → Movimenti, colonna Giacenza postResta «—»Si scrive solo per i movimenti a mano e per l'inventario
Documento → riquadro Magazzino, colonna Disponibile«—» appena apriSi popola solo quando tocchi una tendina Magazzino: per la verifica usa la pagina Giacenze
Documento → pastiglia OrigineUn campo del documentoLegge la frase «Convertito da …» nelle note: se le riscrivi, sparisce
Nota di credito → Riferimento documento originaleCompilato dal programmaResta vuoto: numero e data della fattura vanno scritti a mano, e servono all'XML
ScadenzarioCi sono tutti i documentiBozze e annullati non compaiono; le note di credito non generano rate
Prima Nota → filtro causaleSi filtra per «Fattura emessa»La causale scritta è «VENDITA»: cerca per numero
Provvigioni → periodoVedo tuttoParte dal primo del mese corrente: allarga le date
XML SdINasce emettendo la fatturaSi genera a parte, dall'elenco Documenti o dalla pagina SDI
Giacenza negativaIl programma lo impedisceLo segnala e lascia fare: la merce può andare sotto zero
📚I tipi che hai provato, in una tabella
TipoA cosa serveMagazzinoRatePrima nota
PreventivoOfferta al clientenonono
Ordine clienteIl cliente ha detto sìimpegna (non muove)nono
DDTAccompagna la mercescaricanono
Fattura differitaFattura i DDT del periodono (già uscita col DDT)sìsì
Fattura immediataConsegna e fattura insiemescaricasìsì
AccontoAnticipo prima della consegnascaricasìsì
Nota di creditoStorna una fattura emessacarica (reso)nosì, rovesciata
Ordine a fornitoreCosa hai ordinato«in arrivo»nono
DDT fornitoreLa merce è arrivatacaricanono
Fattura d'acquistoLa fattura del fornitoreno: il carico si chiedesì (da pagare)sì
RicettaDocumento non fiscalenonono
ⓘ Chi muove il magazzino non lo decide il nome del documento ma il tipo: in Tipi Documento ogni tipo dichiara se scarica, se carica o se non tocca niente. Se un tuo tipo si comporta diversamente da questa tabella, è lì che è scritto il perché.