🔁 Fatture ricorrenti
Le cose da sapere
- NOX prepara, non emette. A ogni scadenza nasce una fattura in BOZZA, senza numero. Il numero, l'invio allo SdI e le scadenze di pagamento arrivano solo quando la emetti tu, come per ogni altra fattura.
- La data è quella dovuta. La bozza porta la data della scadenza, non quella del giorno in cui viene creata: un canone del 31 marzo resta del 31 marzo, anche se la bozza nasce dopo. Le eccezioni sono due, e la data diventa quella di oggi: un'emissione anticipata, o una data che cade in un periodo IVA già chiuso.
- L'arretrato non si emette da solo. Se una ricorrenza è indietro di più di un periodo, di notte non succede niente: le fatture arretrate si fanno a mano, una per volta (sezione 7).
- Il modello resta com'è. Ogni bozza copia la fattura modello di quel momento: correggere il modello cambia le fatture future, non quelle già preparate.
Per tutto quello che si fattura uguale a intervalli regolari: canoni di assistenza, affitti, abbonamenti, manutenzioni a forfait. Fai la fattura una volta, la indichi come ricorrente con la sua frequenza, e NOX ne prepara la copia a ogni scadenza.
| Frequenza | Ogni |
|---|---|
| Mensile | 1 mese |
| Bimestrale | 2 mesi |
| Trimestrale | 3 mesi |
| Semestrale | 6 mesi |
| Annuale | 12 mesi |
La voce Fatture Ricorrenti sta nel gruppo VENDITE della barra laterale.
- Una fattura modello, salvata, con il cliente, le righe, i prezzi e il pagamento giusti. Può essere una fattura già emessa o una bozza che tieni apposta come modello.
- Il permesso «Crea documenti» del tuo ruolo, per creare, modificare, mettere in pausa ed eliminare le ricorrenze (vedi Chi può fare cosa).
- Un computer: il pulsante Ricorrente della scheda documento non c'è sugli schermi stretti del telefono.
Le ricorrenze non si creano dalla pagina Fatture ricorrenti, ma dalla fattura modello.
- Apri la fattura in Documenti. Se è nuova, salvala prima: il pulsante compare solo su un documento già salvato.
- In fondo alla scheda premi Ricorrente (icona del calendario). Il pulsante c'è sulle fatture di vendita (TD01) e sulle parcelle (TD06): non sulle note di credito, sulle autofatture e sulle fatture d'acquisto, che non si ripetono.
- Nella finestra Configura Fattura Ricorrente scegli la Frequenza.
- Giorno di emissione: il giorno del mese delle fatture successive alla prima (da 1 a 28).
- Prossima emissione: la data della prima fattura. Scrivila tu (vedi l'avviso qui sotto).
- Descrizione: come la riconosci nell'elenco, per esempio «Canone mensile hosting — Rossi».
- Premi Attiva ricorrenza: compare «Fattura ricorrente configurata» e la ricorrenza nasce attiva.
Come si calcolano le date successive
Dopo ogni fattura la data avanza della frequenza, al giorno di emissione scelto. Se il mese di arrivo è più corto (un 31 in un mese di 30 giorni) si usa l'ultimo giorno di quel mese.
In alto il numero di ricorrenze e il conteggio attive · in pausa; i filtri Tutte, Solo attive, In pausa. L'elenco è in ordine di prossima emissione: la più vicina in cima.
| Colonna | Cosa dice |
|---|---|
| Descrizione | quella scritta alla creazione (o cambiata dopo), le note e, se c'è, la fine validità («fino al …») |
| Template | la fattura modello: tipo, numero e cliente |
| Frequenza | mensile, trimestrale… e il giorno del mese |
| Prossima emissione | la data, e sotto oggi, domani, tra N gg oppure, in rosso, scaduta da N gg |
| Esecuzioni | quante bozze ha già preparato, e il numero interno dell'ultima |
| Stato | ATTIVA o PAUSA |
| Azioni | ▶ esegui ora · ✎ modifica · ⏸ pausa (▶ riattiva) · 📋 registro delle emissioni · 🗑 elimina. Chi non ha il permesso non vede i pulsanti che non può usare (vedi Chi può fare cosa). |
Quando una ricorrenza attiva arriva alla sua data (di notte, o con ▶), NOX:
- crea un nuovo documento in BOZZA, senza numero, dello stesso tipo e dello stesso sezionale della fattura modello;
- gli dà la data dovuta (oggi, se è un'emissione anticipata o se il periodo IVA di quella data è già chiuso);
- porta avanti la prossima emissione di un periodo e aumenta il contatore delle esecuzioni;
- scrive una riga nel registro delle emissioni.
Cosa si copia dal modello
| Si copia | Non si copia |
|---|---|
| cliente; tipo di documento e sezionale; tutte le righe (articolo, descrizione, quantità, prezzo, sconti, IVA e natura, magazzino, agente e provvigione, costo, commessa, note di riga); tipo e condizioni di pagamento; agente di riferimento; commessa; magazzino; valuta; totali; note; ritenuta d'acconto, cassa previdenziale, bollo, split payment, esigibilità IVA, CIG e CUP, sconto sul totale, causale, oggetto | numero e data (li dà la scadenza e poi l'emissione); intestatario (si fissa all'emissione); dati di trasporto; riferimenti ad altri documenti; la lettera d'intento se non copre più la data |
- I prezzi sono quelli del modello, non quelli del listino di oggi.
- Nelle note della bozza si aggiunge la scritta
[ricorrente]. - Se la commessa del modello è stata chiusa o cancellata, la bozza nasce senza commessa (il modello resta com'è).
Ogni notte, alle 4:05 dell'ora del server (UTC: le 5:05 in Italia d'inverno, le 6:05 d'estate), un lavoro automatico guarda le ricorrenze attive con la prossima emissione arrivata e prepara le bozze.
- Una scadenza sola da recuperare: nasce la bozza, con la data dovuta.
- Più scadenze passate (la ricorrenza è indietro di più di un periodo): non nasce niente. Si recupera a mano con ▶, una fattura per volta, oppure si sposta in avanti la prossima emissione con ✎ Modifica.
- Una ricorrenza in pausa o con la validità finita non prepara niente.
Il pulsante ▶ sulla riga prepara subito la bozza della prossima scadenza, senza aspettare la notte. Serve a:
- recuperare l'arretrato: ogni pressione prepara la bozza della scadenza più vecchia, con la sua data, e porta avanti la prossima emissione di un periodo. Si preme finché la riga non è più «scaduta»;
- anticipare una fattura: se la scadenza è futura la bozza prende la data di oggi, e la prossima emissione avanza comunque di un periodo.
- Premi ▶ e conferma.
- In cima compare il messaggio verde; il contatore delle esecuzioni sale e la prossima emissione avanza.
- Apri il registro (📋) e clicca il numero
#idper aprire la bozza.
Modificare una ricorrenza
- Sulla riga premi ✎ Modifica. Si apre la finestra Modifica ricorrenza, con in alto la fattura modello.
- Cambia quello che serve: Descrizione, Frequenza, Giorno di emissione (da 1 a 31: nei mesi più corti si usa l'ultimo giorno), Prossima emissione, Fine validità e Note.
- Premi Salva: compare «Ricorrenza modificata» e l'elenco si aggiorna. Annulla (o il tasto Esc) chiude senza salvare.
- Il giorno e la prossima emissione. Quando cambi il giorno, la finestra propone la prossima emissione con quel giorno, nello stesso mese, e lo dice in giallo: controllala prima di salvare. Da sola la data non si sposta: se la lasci com'è, il giorno nuovo vale dalla fattura dopo, e il messaggio verde lo ricorda.
- La frequenza nuova vale dalla prossima emissione in poi: la prossima data resta quella scritta.
- La fine validità chiude un contratto: l'ultimo giorno vale ancora, dopo la ricorrenza non prepara più niente. Non può essere prima della prossima emissione. Per toglierla premi Togli accanto alla data: la ricorrenza torna senza fine.
- Il modello non si cambia: per ripetere un'altra fattura si crea una nuova ricorrenza da quella (sezione 3).
- Le bozze già preparate non cambiano: la modifica vale per quelle future.
Gli altri pulsanti
| Pulsante | Cosa fa |
|---|---|
| ⏸ Metti in pausa | La ricorrenza resta in elenco come PAUSA e non prepara più bozze, né di notte né con ▶. La prossima emissione resta ferma. |
| ▶ Riattiva | Torna attiva dalla sua prossima emissione. Se nel frattempo quella data è passata da più di un periodo, di notte non succede niente: si recupera con ▶ Esegui ora. |
| 🗑 Elimina | Dopo la conferma la ricorrenza va nel cestino. Le bozze e le fatture già preparate restano. |
| Cestino (in alto a destra) | Mostra le ricorrenze eliminate (CANCELLATA); Torna alle attive riporta all'elenco. |
| ↩ Ripristina | Nel cestino: rimette la ricorrenza in elenco com'era. Solo l'amministratore. |
Il pulsante 📋 apre sotto la riga le ultime 100 emissioni di quella ricorrenza:
| Colonna | Cosa dice |
|---|---|
| Data | quando è stata preparata la bozza (non la data della fattura) |
| Esito | OK = bozza creata; ERRORE = non creata, con il motivo nell'ultima colonna |
| Documento | il numero interno della bozza: cliccandolo si apre |
| Eseguito da | scheduler per il lavoro notturno, altrimenti chi ha premuto ▶ |
La bozza è un documento come tutti gli altri, e da qui in poi vale il manuale dei documenti:
- Trovala in Documenti fra le bozze (o dal registro delle emissioni).
- Controlla data, righe, e i dati che non si copiano (sezione 5). Se vuoi, togli
[ricorrente]dalle note. - Emettila: solo ora prende il numero, dal sezionale del modello, come ogni altra fattura.
- Inviala allo SdI e al cliente come fai di solito: la ricorrenza non trasmette e non manda email.
- Non emette e non numera: prepara bozze.
- Non trasmette allo SdI e non spedisce email al cliente: l'invio automatico per email non c'è, la fattura si invia da Documenti dopo l'emissione.
- Non recupera da sola l'arretrato di più periodi.
- Non aggiorna i prezzi dal listino né adegua i canoni (ISTAT o altro): si correggono sul modello.
- Non cambia il modello di una ricorrenza: per un'altra fattura modello se ne crea una nuova.
- Non chiede la data di fine alla creazione (finestra Ricorrente): si aggiunge dopo con ✎ Modifica.
I permessi si assegnano per ruolo da Utenti → permessi del ruolo. Chi non ha il permesso non vede il pulsante; se un'operazione risponde con un messaggio rosso di permesso, è uno di questi.
| Operazione | Chi |
|---|---|
| Vedere l'elenco e il registro delle emissioni | documenti.consulta («Consulta documenti») |
| Creare una ricorrenza (pulsante Ricorrente del documento) | documenti.crea («Crea documenti») |
| ✎ Modificare, mettere in pausa, riattivare, eliminare (cestino) | documenti.crea («Crea documenti») |
| ▶ Esegui ora | solo amministratore |
| ↩ Ripristinare dal cestino | solo amministratore |
| Emettere la bozza e inviarla allo SdI | i permessi di sempre dei documenti |