Fatturazione elettronica SdI: guida pratica per artigiani e piccole imprese
La fatturazione elettronica non è più una novità, ma per chi avvia un’attività — o vuole finalmente capirci qualcosa — resta piena di sigle e passaggi poco chiari. Questa guida spiega cosa succede davvero quando emetti una fattura elettronica, senza tecnicismi inutili.
Cos’è il Sistema di Interscambio (SdI)
Il SdI (Sistema di Interscambio) è la “posta certificata” delle fatture gestita dall’Agenzia delle Entrate. Non invii più la fattura direttamente al cliente: la invii al SdI, che ne verifica la correttezza formale e la recapita al destinatario. È il passaggio obbligato di ogni fattura elettronica in Italia.
Chi è obbligato
L’obbligo di fatturazione elettronica riguarda oggi la generalità dei soggetti IVA, con un ambito che negli anni si è progressivamente esteso anche a chi in passato ne era escluso. In pratica: se emetti fatture, quasi certamente devi emetterle in formato elettronico via SdI.
Per la tua situazione specifica (regime fiscale, eventuali casi particolari) fai sempre riferimento al tuo commercialista e alle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate.
Com’è fatta una fattura elettronica
Una fattura elettronica è un file XML strutturato secondo un tracciato ufficiale. Non è un PDF: è un file che il software compila con i dati obbligatori (cedente, cliente, imponibile, IVA, ecc.) e che il SdI sa leggere e validare.
Per il recapito servono due informazioni del cliente:
- il Codice Destinatario (7 caratteri), oppure
- la PEC dove ricevere le fatture.
Se il cliente è un privato senza questi dati, la fattura viene comunque messa a disposizione nella sua area riservata.
I passaggi, dall’emissione alla conservazione
- Compili la fattura con i dati obbligatori.
- Il software genera il file XML nel formato corretto.
- La fattura viene trasmessa al SdI.
- Il SdI effettua i controlli e la recapita, oppure segnala uno scarto (da correggere e reinviare).
- La fattura va conservata a norma per il periodo previsto dalla legge (conservazione sostitutiva).
L’ultimo punto è quello più spesso trascurato: la fattura elettronica va conservata digitalmente secondo regole precise, non basta salvarla su una cartella.
Gli errori più comuni
- Dati di recapito sbagliati (Codice Destinatario o PEC errati) → la fattura non arriva.
- Scarti del SdI ignorati → la fattura risulta non emessa.
- Conservazione dimenticata → problemi in caso di controlli.
Come NOX ERP semplifica tutto
Con un gestionale come NOX l’intero ciclo è integrato: compili la fattura, il file XML viene generato nel formato corretto, trasmesso al SdI e conservato a norma — senza saltare da un portale all’altro. Gli scarti sono visibili e gestibili subito, e i dati anagrafici del cliente (Codice Destinatario, PEC) sono già a posto perché inseriti una volta sola.
Con NOX la fatturazione elettronica smette di essere un adempimento da rincorrere e diventa un passaggio naturale del tuo lavoro quotidiano.
Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza del commercialista né le disposizioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.
Ultimo aggiornamento: 19 luglio 2026