🕘 Registro modifiche
Quando c'è una discussione — «questa fattura l'ha cambiata qualcuno?», «chi ha cancellato quel cliente?» — la risposta sta qui. Ogni operazione che scrive nel gestionale lascia una riga: chi, con che ruolo, da quale indirizzo di rete, su cosa, con che esito e in quanto tempo.
In cima ci sono i filtri: chi, area del gestionale (documenti, soggetti, magazzino…), azione (crea, modifica, cancella, azione), periodo, una ricerca libera e la spunta solo andate male, che mostra le operazioni rifiutate.
Cliccando una riga si apre il dettaglio: indirizzo di rete, durata e i dati che erano stati mandati.
Il pulsante storia su una riga mostra tutto quello che è successo a quell'oggetto: per esempio la fattura 12, dalla creazione all'ultima modifica.
Per sapere che cosa ha scritto una persona si passa da qui: è l'unica strada, e ce ne sono due per imboccarla.
- Da questa pagina: il primo filtro in cima, chi, elenca le persone che hanno scritto qualcosa negli ultimi tre mesi, ognuna con quante righe ha lasciato.
- Da Chi è collegato: si clicca il nome della persona — oppure il pulsante con l'orologio sulla sua riga — e si arriva qui con il filtro chi già messo su di lei.
Il filtro viaggia nell'indirizzo, come quello della storia di un oggetto: …/registro?chi=mrossi. Un indirizzo così si tiene tra i preferiti o si incolla a un collega, e riapre sempre la stessa vista.
Arrivati con il filtro addosso, gli altri restano liberi: si può stringere a un'area, a una sola azione, a un periodo, o spuntare solo andate male per vedere dove quella persona è stata fermata. pulisci toglie tutto e torna all'elenco di tutti.
Le consultazioni: aprire una pagina o una scheda non lascia righe. Sarebbero mille righe al minuto che non dicono niente.
Password, chiavi, segreti, IBAN, PIN: non si conservano. Al loro posto resta il nome del campo con il valore coperto — così si sa che una password è stata cambiata, senza che il registro la contenga.
Un anno. Le righe più vecchie se ne vanno da sole: un registro che cresce per sempre è un registro che nessuno guarda e che un giorno riempie il disco.