📈 Budget e consuntivo
Il budget risponde a una domanda sola: stiamo andando come avevamo detto? La pagina la mette in cima — ricavi, costi e margine, fatto contro previsto — e sotto la spiega conto per conto.
Il «fatto» esce dalla prima nota, non dalle fatture. Sembra un dettaglio ed è la differenza fra un confronto vero e uno che consola: in prima nota ci sono le vendite, ma anche i corrispettivi, il banco, gli acquisti e le note spese.
Premi Riga di budget: scegli il conto (la tendina dice se è un ricavo o un costo), l'anno, il mese — oppure «tutto l'anno» — e l'importo previsto.
Rimettere lo stesso conto nello stesso periodo aggiorna la cifra, non la duplica. Si accettano solo conti di ricavo o di costo che ci sono nel piano dei conti, un anno dal 2000 a dieci anni avanti e un mese da gennaio a dicembre.
Budget mese per mese, non solo annuale: un budget annuale dice se hai sbagliato solo a dicembre, quando non si può più fare niente.
Anno e mesi insieme
Se su un conto ci sono sia la riga «tutto l'anno» sia righe mensili, le mensili sono il dettaglio dell'anno: guardando un mese vale la sua riga, e i mesi senza riga si dividono in parti uguali quello che resta dell'anno. Esempio: 120.000 per l'anno e 10.000 per ottobre → ottobre 10.000, ogni altro mese 10.000 (110.000 / 11), l'anno 120.000. Se le mensili superano l'anno, per l'anno valgono le mensili e la pagina lo segnala.
Il mastro
Il budget si può fare anche su un mastro (per esempio «Ricavi delle vendite»): il fatto è la somma dei suoi sottoconti. Non si fa invece sullo stesso anno sia su un mastro sia su un suo sottoconto: lo stesso movimento si conterebbe due volte, e NOX lo rifiuta.
Scrivere il budget lo fa chi ha il permesso «Banca e prima nota»; leggerlo chi vede i costi («Vedere costi e margini») o ha «Banca e prima nota». Gli altri non vedono i pulsanti, e la pagina dice perché è vuota.
Il pulsante Parti dall'anno scorso prende quello che è successo nell'anno precedente, conto per conto, e lo usa come budget dell'anno scelto — con un ritocco in percentuale se vuoi («+5%»).
È così che si fa un budget nella vita vera: si parte da quello che è successo e si correggono le righe che non tornano.
Il ritocco si scrive anche coi decimali all'italiana («5,5»). Le righe che hai già scritto per l'anno scelto restano come sono: si aggiungono solo i conti che mancano. Non si portano i conti col saldo al contrario (un costo con più storni che spese: un budget negativo non ha senso) né quelli già coperti da un mastro a budget; il messaggio dice quanti ne ha saltati e perché.
Per ogni conto: previsto, fatto, differenza e una barra che dice a che punto sei.
La differenza è verde o rossa secondo il verso:
- su un ricavo, incassare meno del previsto è rosso;
- su un costo, spendere meno del previsto è verde.
In fondo c'è la tabella che nessuno vuole vedere: i conti movimentati che nel budget non ci sono. È quella che spiega perché i conti non tornano — una spesa dimenticata, un ricavo nuovo.